In queste settimane tiene banco il caso dell'ex Varese con i giuliani: è rottura totale e braccio di ferro tra le parti

Markel Brown non tornerà a Trieste. Quella che fino a pochi giorni fa sembrava una trattativa complicata per la separazione dalla Pallacanestro Trieste è ormai diventata una rottura aperta, con il rapporto tra il club giuliano e l'esterno statunitense arrivato al punto di non ritorno.

La cronistoria

Brown non si è presentato al raduno della squadra e, nonostante abbia ancora un anno di contratto garantito, la sua agenzia ha fatto sapere di non avere intenzione di riportarlo a Trieste per la prossima stagione. A delineare la gravità della situazione è stato Brian Jungreis, agente del giocatore, attraverso le pagine de Il Piccolo, in un duro attacco alla gestione della vicenda da parte della società: «Sebbene Markel sia ancora sotto contratto, data la situazione attuale e il modo in cui è stata gestita, non abbiamo intenzione di farlo tornare a Trieste in questa stagione». Alla base dello strappo ci sarebbe soprattutto un contenzioso economico. La volontà del giocatore e del suo entourage era quella di arrivare a una risoluzione consensuale, ma le parti non hanno trovato un punto d'incontro sulle cifre. «Abbiamo proposto una buonuscita, ma il club la respinge. Pretendono l'83% del valore di un contratto che non gli è stato ancora pagato e cercano persino di penalizzarlo per spese mai concordate», ha spiegato Jungreis.

La posizione di Trieste

La Pallacanestro Trieste, dal canto suo, continua a fare muro e finora ha respinto le proposte arrivate per il giocatore. Una posizione che trova una motivazione nel contratto ancora in essere e nel valore di Brown, ma che rischia di trasformarsi in un braccio di ferro controproducente per tutte le parti. L'esterno ha infatti mercato: sulle sue tracce ci sono diversi club di EuroCup e alcune squadre giapponesi, oltre all'interesse mai nascosto di Napoli, dove coach Repesa lo accoglierebbe volentieri come sesto uomo di lusso. Sul tavolo c'è quindi anche una questione sportiva ed economica. Per Trieste, liberare Brown significherebbe rinunciare a un giocatore ancora sotto contratto, ma allo stesso tempo incassare un buyout importante e liberarsi di uno stipendio da circa 240 mila euro netti a stagione. Risorse che potrebbero essere reinvestite immediatamente per completare e rimodellare il roster.


💬 Commenti