Trieste-Brown, parla l'agente: "Gestione sconcertante, non tornerà"
In queste settimane tiene banco il caso dell'ex Varese con i giuliani: è rottura totale e braccio di ferro tra le parti
Rapporto logorato
Nel frattempo, però, il rapporto si è ulteriormente deteriorato. A dimostrazione della linea dura adottata dalla società, il club avrebbe intenzione di applicare a Brown una sanzione di 5.000 euro per ogni giorno di assenza ingiustificata. Trieste avrebbe inoltre cercato di addebitare al giocatore i costi di un appartamento preso in affitto per lui. Un'iniziativa, secondo quanto appreso da fonti vicine al giocatore, gestita autonomamente dalla società e arrivata nonostante l'agenzia avesse chiesto espressamente di non procedere, proprio alla luce della decisione di Brown di non presentarsi al raduno.
Un muro contro muro che, secondo l'entourage dell'americano, racconta anche un problema più ampio nei rapporti con la società. Jungreis ha infatti citato tra le ragioni che hanno incrinato il rapporto anche l'instabilità societaria, il cambio di proprietà, gli avvicendamenti dirigenziali e le criticità riscontrate nella costruzione del nuovo roster. L'agente ha però voluto separare nettamente la società dalla città e dalla tifoseria, salvaguardando il legame costruito da Brown nei suoi anni a Trieste: «Markel ama i tifosi e la città di Trieste, ma il modo in cui il club ha gestito questa situazione è stato semplicemente sconcertante».
Accuse ad Arcieri
Il passaggio più duro riguarda infine il general manager Michael Arcieri, accusato di aver gestito in maniera poco professionale la trattativa e di aver violato la riservatezza richiesta dall'agente: «Arcieri mi aveva chiesto espressamente di mantenere la riservatezza, ma poi è stato lui stesso a renderla pubblica, divulgando informazioni e cifre riservate».Parole che sembrano chiudere definitivamente la porta a un ritorno di Brown in maglia biancorossa. Resta da capire come finirà il braccio di ferro sul contratto: Trieste vuole tutelare i propri interessi economici, il giocatore non intende tornare e sul mercato non mancano le alternative. La prossima partita, a questo punto, si giocherà soprattutto negli uffici degli avvocati.