Harden sulla lealtà in NBA: "È sopravvalutata perché..."
Il nuovo giocatore dei Cavaliers ha tratto un tema delicato nella Lega di oggi dove, ormai, non ci sono più bandiere
Il nuovo giocatore dei Cavaliers ha tratto un tema delicato nella Lega di oggi dove, ormai, non ci sono più bandiere
Tre gare e tre vittorie per i Cleveland Cavaliers dall'arrivo via trade di James Harden saliti al 4° posto ad East (34-21) ad 1.0 gare dal 3° posto dei Knicks e 1.5 dal 2° posto dei Celtics (Detroit a +7.0). Il “Barba" è alla sesta squadra in carriera dopo Thunder, Rockets, Nets, 76ers e Clippers ed è sempre stato ampiamente criticato in passato per aver chiesto di essere ceduto. Il 36enne sostiene che si tratti di una strada a doppio senso e che anche i dirigenti siano responsabili dell'apparente mancanza di fedeltà tra giocatori e squadre.
Queste le sue parole in merito al concetto di lealtà in NBA a Leah Doherty di Cleveland 19 News: “L'intera questione della cosiddetta lealtà, penso sia sopravvalutata. Penso che alla fine dei conti si tratti di un business, in cui sono coinvolti molti soldi e molte decisioni da prendere”, ha aggiunto Harden. Se un giocatore non sta producendo o se non lo vedi nel tuo futuro, i dirigenti, alcuni di loro, devono fare il loro lavoro e vogliono mantenere il loro posto. Quindi, sentono di dover fare ciò che è meglio per mantenere il loro lavoro e scambiano i giocatori”.
Sull'addio ai Clippers, dove il giocatore ha lavorato con la franchigia per trovare una destinazione di scambio che fosse vantaggiosa sia per lui che per la squadra, Harden ha dichiarato: "Se un giocatore non è felice e vuole essere ceduto altrove, allora è un problema. Ci sono così tante dinamiche diverse in gioco. Alla fine dei conti, questo è un business. Non solo l'NBA, ma anche le persone che hanno un lavoro normale hanno gli stessi problemi. Solo che non vengono amplificati".
L'obiettivo non cambia. Harden ha detto che lo scambio ha offerto più “opportunità di vincere” rispetto a Los Angeles: "Per me è sempre importante non perdere di vista l'obiettivo di competere per il campionato. E poi, dal punto di vista finanziario, mi assicuro che la mia famiglia sia al sicuro, capisci cosa intendo? Perché sono molto intelligente e ho sacrificato molto dal punto di vista finanziario, cosa per cui non ricevo alcun riconoscimento. Non se ne parla. Ma sono soddisfatto e felice così".
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