Manfredi, ecco perché il sistema pallavolo funziona e vince
Il presidente della FIPAV ha parlato del sistema pallavolo e del perché sia il migliore nel paese.
Il presidente della FIPAV ha parlato del sistema pallavolo e del perché sia il migliore nel paese.
Anche il presidente della FIPAV Giuseppe Manfredi è stato ospite all'evento “Il Foglio a San Siro”. La pallavolo è, senza dubbi, il miglior sistema sportivo italiano e a testimoniarlo è l'alta competitività delle Nazionali maschili e femminili sempre in lotta per le medaglie.
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Intervistato da Eleonora Cozzari (vice-direttrice di Pallavolo Supervolley) Manfredi ha risposto così alla domanda secca: come mai la pallavolo vince/compete sempre? La regola dei tre italiani obbligatori in campo aiuta?
“Intanto è determinante perché se i nostri giocatori non hanno la possibilità di misurarsi ad alti livelli, difficilmente promuoveranno l'esperienza tale anche a livello internazionale. Però attenzione, il sistema a Pallavolo è un po' diverso soltanto dal considerare i tre italiani in campo. Comunque ritengo che sono determinanti. Noi abbiamo un sistema di reclutamento, un sistema di presenza a tutte le manifestazioni giovanili, per cui si è creato un sistema tale che il giocatore arriva in Serie A nel massimo campionato ed è già pronto. Perché il vero problema, probabilmente in qualche altro sport già si verifica, è che ci sono grossi gruppi importanti che vincono i loro campionati giovanili mondiali ed europei, però non hanno la possibilità di giocare. Bene, quando io dico che la Federazione Pallavolo fa sistema con le leghe, fa sistema con i club di Serie A, voglio proprio dire questo perché ai nostri club i ragazzi li fanno giocare. Molte volte qualche problema di attrito è proprio su questo, perché noi non è che pensiamo solo ed esclusivamente a trovare Paola Egonu o Giannelli, perché comunque sono giocatori che non nascono sotto i funghi, ma sono dei fenomeni. Noi cerchiamo di preparare gli atleti e le atlete soprattutto per l'alto livello”.
Il rapporto tra le leghe
L'unione di intenti è fondamentale. Il presidente della Lega Maschile (Massimo Righi) ha detto una cosa secondo me molto interessante, i club sono consapevoli che senza giocatori italiani non si crea affezione alla squadra e che abbiamo bisogno di una nazionale forte. Di contro però ultimamente invece il presidente della Lega Femminile (Mauro Fabris) di è un po' lamentato perché volete il club Italia in A2. Quindi come si bilanciano interessi della federazione con gli interessi di club e come mai però alla fine ci si riesce sempre?
"Attenzione, noi ci riusciamo sempre perché abbiamo a che fare con persone di buon senso.Quello che ha detto il presidente Righi corrisponde a verità. Guardate, è uno dei motivi secondo me per cui ci sono delle problematiche da qualche altra parte perché il bambino, il giovane, ha bisogno di guardare il giovane, il grande campione, soprattutto ha bisogno di vedere il campione italiano. Noi intanto cerchiamo di lavorare tantissimo sul nostro settore giovanile, però siamo coscienti che i club sono anche loro coscienti che se ci sono giocatori e giocatrici italiane hanno più appeal nei confronti dei tesserati, dei tifosi e delle aziende".