Manfredi, ecco perché il sistema pallavolo funziona e vince
Il presidente della FIPAV ha parlato del sistema pallavolo e del perché sia il migliore nel paese.
Tema naturalizzazione
Anche nella pallavolo c'è la naturalizzazione dei giocatori, da dicembre si legge che lo schiacciatore Maliano di Verona Noumory Keïta potrebbe ottenere la cittadinanza italiana.
Manfredi ha commentato: “Sono cambiate le regole internazionali. Intanto cominciamo a dire che una delle regole attualmente in atto, in rigore, è che un giocatore per poter chiedere il cambio di federazione sportiva deve essere residente nella nuova federazione per almeno tre anni. Questo vuol dire che probabilmente con le regole attuali, età o gioco in Italia, non può giocare da nessun'altra parte. Quindi partiamo già da un assunto. È chiaro che la richiesta deve essere fatta dal giocatore e il giocatore ce l'ha, l'ha chiesta. Il vero problema è che in questo momento la regola della federazione internazionale dice che se un giocatore ha preso parte a manifestazioni internazionali non può più avere il cambio di destinazione. E c'è una querelle con la federazione africana e con il Mali perché, mentre età sostiene di non aver mai giocato, questi sostengono di aver giocato. Quindi prima di iniziare il procedimento di naturalizzazione, ma soprattutto di spingere per la residenza perché non è poi nemmeno tanto facile averla, è chiaro che bisognerebbe che qualcuno ci dica in maniera ufficiale, quindi sarà probabilmente la federazione internazionale, a dirci se questo giocatore è eleggibile o meno, se ha giocato o meno. Perché capite che molte volte ci sono soltanto foto, ci sarà qualche spezzone di partita vista in tv, però di atti, di referti gara in Africa, per la verità se ne vedono pochini”.
Non ha paura di critiche per questa naturalizzazione? Un ragazzo che non parla neanche italiano?
"Assolutamente no, ma non esiste. Guardate, l'Italia, la lavoro italiana, tutti ci dicono che è all'avanguardia, effettivamente noi siamo sempre promotori di qualcosa di nuovo. Per la federazione italiana e italiana sono italiani a tutti gli effetti, i ragazzi e le ragazze che con le regole internazionali, se hanno fatto il tesseramento a 14 anni con noi, per noi sono italiani a tutti gli effetti.Poi magari non potranno giocare in nazionale perché non hanno il passaporto, e anche qui stiamo facendo qualcosa e stiamo arrivando finalmente. Però noi abbiamo tutte le etnie, tutte le persone, tutti i ragazzi che si tesserano per la prima volta in Italia, e vuole avare anche per tutte le altre nazioni, per noi sono considerati giocatori italiani a tutti gli effetti. Stiamo portando avanti una battaglia, devo dire che la federazione internazionale ci sta ascoltando e quindi sono molto concordi su questo, di poter far accedere anche questi ragazzi alla nazionale solamente con la carta d'identità, in attesa di avere la cittadinanza del paese di origine. Quindi stiamo lavorando su tantissimi fronti"
Dal minuto 22:10 l'intervento del Presidente Manfredi