FC Barcelona
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Il coach del Bayern Monaco ha diretto la sua ultima partita in Europa contro la squadra con cui aveva vinto il titolo nel 2003.

Il calendario beffardo ha voluto che l’ultima partita di Svetislav Pesic in Europa sia stata proprio al Palau Blaugrana di Barcellona. Alla guida dei blaugrana il tecnico serbo aveva vinto l’unica Eurolega della sua lunga carriera nel 2002-03, e prima della sfida tra il Barça e il Bayern Monaco il coach ha ricevuto un omaggio da parte del club che aveva guidato in due occasioni: dal 2002 al 2004 e dal 2018 al 2020 e un caloroso applauso dal suo ex pubblico. Mentre il Barça si giocava la vita nella corsa all’ultima piazza dei Play-In, il Bayern Monaco voleva chiudere in bellezza la sua partecipazione europea. Alla fine l’intensità di chi aveva tutto in gioco ha prevalso, e i padroni di casa si sono imposti per 95-69.

Svetislav Pesic, classe 1949, aveva annunciato il suo ritiro a fine stagione, convertendo la sfida del Palau nella sua ultima partita in Eurolega. In sala stampa il coach serbo ha ricordato i momenti felici vissuti in Catalogna nel corso della sua lunga carriera, arrivando quasi alle lacrime ricordando la vittoria Europea del Palau Sant Jordi.

“Ho vissuto molti momenti felici nella mia carriera”, - ha dichiarato l’allenatore serbo – “quello che mi ha reso più felice e orgoglioso nella mia carriera è sicuramente quando abbiamo vinto alle Final Four con il Barça al Sant Jordi. Anche questa serata è stata speciale: l’omaggio ricevuto da parte del club e della gente... Chi mi conosce lo sa che il Barça è una parte importante della mia vita, sia Barcellona come città che il Barça come club. Sono socio sia del Bayern che del Barça, anche di calcio, e auguro il meglio al club blaugrana in tutto”.

Al termine del suo intervento, l’ex allenatore culé è stato salutato da un forte applauso da parte di tutti i presenti. Anche Xavi Pascual, alla fine delle sue dichiarazioni dopo la vittoria che qualifica il Barça ai Play-in di Eurolega, ha voluto salutare lo storico allenatore.

“Se ne va dall’Europa uno dei grandi. Uno dei grandi in generale e anche della storia del nostro club, per quello che ha significato la prima Eurolega vinta. È uno di quegli allenatori che ha fatto molte cose per la pallacanestro europea, con uno stile di gioco proprio, che ha marcato buona parte del basket che si gioca nel nostro continente, e che è stato molti anni in prima linea. Oggi è un giorno per essere contenti per quello che ci ha dato, non tristi perché la sua traiettoria finisce”.


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