Cosa ci ha detto la Supercoppa 2026
Semplici considerazioni sulle quattro partecipanti alla prima competizione dell'anno vinta dall'Olimpia Milano
Semplici considerazioni sulle quattro partecipanti alla prima competizione dell'anno vinta dall'Olimpia Milano
L'Olimpia Milano ha alzato al cielo la Supercoppa 2026, la 7 della sua storia (che la porta al 1° posto nell'albo d'oro della manifestazione), battendo in finale una mai doma Reyer Venezia. Andiamo a dare un semplice giudizio sulle squadre patecipanti
Derthona Basket
Due ottimi primi quarti dal punto di vista offensivo, la palla è girata, hanno avuto delle buone conclusioni, ottime percentuale al tiro, d'altronde hanno chiuso con 56 punti a tabellone, hanno toccato anche +11, poi purtroppo nel secondo tempo ha patito molto la fisicità di Venezia ed è un aspetto che ha sottolineato anche Fioretti. Quando si è alzata in maniera importante la fisicità del quintetto Reyer, Tortona non solo ha fatto fatica a trovare il canestro. ma faceva anche fatica a tirare. Oltre alla profondità del roster lagunare.
In valore assoluto la Bertram ha una bella rosa perché ha dieci giocatori veri, il problema è che ieri mancava Paul Eboua per l'infortunio e Alibegovic (non è ancora tesserato perché c'è la questione della squalifica). Bocche da fuoco Fioretti ne ha da Hubb passando per Gorham fino ai nuovi arrivati come Bortolani e Maddox. Alibegovic potrebbe risultare come “l'uomo chiave” dei destini della Bertram visto il ruolo e l'importanza nel sistema Fioretti.
Virtus Bologna
Ancora di pre-stagione, nulla di particolare, Milano era palesemente più pronta, ha il roster migliore nettamente perché un giocatore come Moses Wright, ad oggi, la Virtus non sa come contenerlo. Stesso discorso per Bolmaro. Da qui gran problemi di falli subito perché i giocatori di Mumbrù non riuscivano a contenere nessuno nel primo tempo con l'aggravante di pessime percentuali dal campo (1/15 da 3 nel primo temp)
Tra le cose positive si vede che l'idea di gioco è veramente correre, tirare e continuare a tirare per l'idea di accelerare il ritmo e provare a trovare dei canestri in contropiede. Ad occhi la Costa Crociere ha realizzato più punti in contropiede sabato che in tutta la stagione passata. C'è molto da lavorare specie sulla difesa schierata e stabilire le gerarchie offensive: Edwards molto bene, Bello-Frazier hanno gran potenziale ma devono, come fisiologico che sia, trovare l'equilibrio. Sotto canestro la lacuna maggiore perché Diuof e Diarra sono stati dominati da Wright e Diop.
Reyer Venezia
Il rammarico di non aver visto la Reyer con il suo top acquisto estivo, Sir'Jabari Rice, è molto visto l'ottima squadra allestita. Glynn Watson ottimo rimpiazzo di Cole, le due giocate hanno steso Tortona in semifinale e a momenti vince la finale con quella tripla da 8 metri a 28". Poteva forse gestire meglio l'ultimo possesso però ha già la squadra in mano. Spahija è un gran allenatore e Venezia si conferma una squadra compatta, solida, fisica e già pronta. Rimonta dal -11 contro Tortona e vince, rimonta dal -19 contro Milano e va ad un passo dall'alzare il trofeo. Tessitori, Parks, Bowman, Wiltjer, Candi si confermano solide fondamenta e i nuovi si sono già amalgamati. Ripeto, gran curiosità nel vedere in azione il talento cristallino di Rice in questo contesto. Venezia c'è.
Olimpia Milano
Due facce. Quella spaziale del primo tempo con Wright a dominare ed il collettivo perfetto difesa ed attacco, e poi la faccia preoccupante del 2° tempo con il rischio della beffa. L'Olimpia esce con la coppa mostrando attitudine, mentalità e che avere giocatori che hanno vinto l'Eurolega aiuta: nel momento di massima criticità Devon Hall e Alec Peters sono stati trascinanti. Wright è già la stella e Bolmaro è il go-to-guy oltre alla “vecchia guardia” capitana da un monumentale Ousmane Diop. C'è, però, come sempre da anni, il problema della cabina di regia: Thompson più ombre che luci, Cole - preferito in rotazione a Mathews - poco convincente se non abulico, con il figliol prodigo Hall e Guduric (che ne ha combinate di ogni nel bene e nel male) ad orchestrare le manovre. Venerdì primo round di Eurolega a casa del Partizan, test importante per capire alcune gerarchie…e come Mathews si inserirà.