Trapani, fine della corsa: la Shark è esclusa ufficialmente dal campionato
Finisce nel peggiore dei modi la favola del club siciliano con la Serie A che adesso passa a 15 squadre
Finisce nel peggiore dei modi la favola del club siciliano con la Serie A che adesso passa a 15 squadre.
La Trapani Shark è stata esclusa dal campionato di Serie A 2025-26. La notizia è ufficiale e riporta il campionato a rivivere la burrascosa stagione 2020-21 quando a dicembre la Virtus Roma dovette alzare bandiera bianca (la società, in grave difficoltà economiche, rinunciò al pagamento della rata d'iscrizione) azzoppando il campionato.
Dopo la farsa andata in scena sabato tra le mura del PalaShark nel match contro Trento, la Federazione e la Lega Basket si sono incontrate oggi presso la sede federale per analizzare la situazione di Trapani e la decisione è stata quella più ovvia. In un lunghissimo comunicato si legge che:
Il Giudice Sportivo Nazionale (...) Dispone l’esclusione della Trapani Shark (cod. FIP 050927) dalla partecipazione al Campionato di serie A per la presente stagione sportiva 2025-2026, conservando il diritto di iscriversi ai campionati Senior a libera partecipazione;
Annulla tutte le partite sin qui disputate dalla Trapani Shark come previsto dall’art. 17, comma 3, del Regolamento Esecutivo Gare
applica la sanzione dell’ammenda di Euro 600.000,00, pari a dodici volte quella prevista per la prima rinuncia dal Comunicato Ufficiale Contributi come previsto dall’art. 56, comma 2, del Regolamento di Giustizia;
applica al Legale Rappresentante pro tempore, Sig. Valerio Antonini, la sanzione della inibizione per mesi tre ai sensi dell’art. 44 del Regolamento di Giustizia;
dispone la trasmissione degli atti all’Ufficio Tesseramento per lo svincolo degli atleti Senior e al Comitato Nazionale Allenatori per l’annullamento dei tesseramenti CNA, ai sensi degli artt. 18 e 19 del regolamento Esecutivo Tesseramento e dell’art. 56, comma 3, del Regolamento di Giustizia;
La decisione del Giudice Sportivo è arrivata in seguito alla «mancanza di uguaglianza competitiva» generata dall’evoluzione assunta nelle ultime settimane dalla situazione del club siciliano: l’ultimo match farsa, quello di campionato contro Trento (durato 4 minuti e 11 secondi), è stato considerato «una rinuncia», come quello contro la Virtus Bologna; da qui la decisione dell’esclusione