LBA 2025-26, un semplice commento su ogni squadra a metà stagione

La stagione è arrivata al giro di boa ed è il momento ideale per fare il punto della situazione di un campionato falsato

Scritto da Raffaele Fioretti  | 

La stagione è arrivata al giro di boa ed è il momento ideale per fare il punto della situazione di un campionato falsato

Arriviamo al giro di boa di un campionato che ha già vissuto il momento più basso con l'esclusione della Trapani Shark. Da 16 a 15 squadre, annullate tutte le partite del club siciliano, una sola retrocessione ed un calendario che avrà dei BYE rivivendo l'incubo 2020-21. In tutto questo c'è il campo con Virtus Bologna e Brescia davanti a tutte ma Milano questa volta è in scia.

LBA 2025-26, il punto al giro di boa

 

Virtus Olidata Bologna (#1, 26 punti), Germani Brescia (#2, 24 punti)

La prima e la seconda della classe sono la Virtus Bologna e la Germani Brescia. Solo lo scontro diretto del 22/12, vinto dai virtussini, ha decretato per il momento una netta separazione tra il primo e il secondo posto. Per un lungo periodo, infatti, le due squadre hanno condiviso la prima posizione, convincendo tutti di essere le squadre migliori del campionato. La Virtus è senza dubbio la squadra da battere quest'anno e la candidata alla vittoria finale: roster solido e talentuoso, lucidità massima nei momenti difficili e Carsen Edwards, forse il miglior giocatore della LBA, sono gli ingredienti principali. La Germani conta sull'ossatura storica del suo roster: Della Valle, Brunell, Bilan, Ndour, Ivanovic, dimostrano in campo un’alchimia invidiabile. Resta da capire se possono bastare negli scontri con le altre corazzate nei momenti clou della stagione.

EA7 Emporio Armani Olimpia Milano (#3): 22 punti

In questa prima fase di stagione dell’Olimpia c’è un prima e un dopo: la cesura è segnata dal passaggio di consegne tra Ettore Messina e Peppe Poeta. Sotto la guida del POBO, l’EA7 aveva cominciato il campionato evidenziando le stesse criticità degli anni scorsi ma circondata da un clima progressivamente sempre più deteriorante. Poi un passo indietro di Messina ed ecco Poeta. Con il campano al comando qualcosa è evidentemente cambiato: la ventata di rinnovamento, agognata dai tifosi da tempo, ha portato più serenità all’ambiente e ai giocatori stessi. I risultati positivi, non solo in LBA, sono arrivati e Milano ha riguadagnato posizioni in classifica fino a salire al terzo posto. Il giocatore chiave del momento è Armoni Brooks: i suoi numeri sono da top europeo nell’ultimo periodo. Da non sottovalutare poi il rientro a pieno regime di Nebo, che sotto canestro può fare la differenza in questo campionato. Milano è ritornata a fare paura. Il confronto con Bologna sarà un tema della seconda metà di campionato
 

Umana Reyer Venezia (#), Bertram Derthona Tortona (#): 20 punti

Reyer e Bertram lambiscono quasi la perfezione dopo 15 giornate per i mezzi che hanno a disposizione. Il loro record è 10-5 al momento: le sconfitte sono arrivate solo in big match, ma raramente, forse mai, hanno incassato vittorie schiaccianti. Il trend rispetto all'anno scorso sembra in netto miglioramento: se la Reyer faticò a conquistare l'ottavo posto e la Bertram addirittura rimase fuori dai playoff, quest'anno la storia sembra cambiata: le aspettative, giustificate dai risultati, prevedono due slot assicurati per loro nella post-season.Entrambe possono quasi dirsi squadre rivelazioni:  Mario Fioretti, alla prima esperienza da capo allenatore, ha dato nuova linfa alla squadra e con lui Christian Vital viaggia a 20.2 di media, il migliore in assoluto; la Reyer, invece, è prima per media punti realizzati, 92.1, e per valutazione, 107.3!

Pallacanestro Trieste (#6): 14 punti

A inizio campionato Trieste ha perso il condottiero, Jamion Christian, volato verso oltreoceano e chiave della bella stagione passata, e ne ha evidentemente risentito. Anche se bisogna riconoscere il merito di essere rientrata tra le prime otto a metà campionato, gli va imputato qualche scivolone di troppo. Trieste, soprattutto difensivamente, spesso non è sembrata all'altezza della parte alta della classifica. In effetti, le statistiche di squadra giustificherebbero un piazzamento ben più basso (decima per punti, quindicesima per rimbalzi, dodicesima per assist), nonostante investimenti importanti nel roster, come Ramsey e Toscano-Anderson. La posizione attuale sembra tutt’altro che una certezza: la qualificazione ai playoff è tutt’altro che scontata.

APU Udine (#7), Guerri Napoli (#8), Vanoli Basket Cremona (#9), Dolomiti Energia Trentino (#10), Openjobmetis Varese (#11), Dinamo Sassari (#12): 12 punti

Nel folto gruppo delle squadre ferme a quota 12 sorridono più di tutte Napoli e Udine, che si qualificano alla Coppa Italia. Il loro piazzamento è sicuramente una sorpresa al momento, anche progetti ambiziosi come questi facevano ben sperare (soprattutto nel caso dei partenopei). Magro e Vertemati si confermano ottimi allenatori e la loro stagione sarà interessante, considerando anche la solidità dei due roster. La partenza della Vanoli è stata esplosiva, inaspettata, ma poi il rendimento è calato. La Dolomiti, che ha perso il posto tra le prime otto dopo l’esclusione di Trapani dal campionato, è tra le formazioni più in difficoltà: Cancellieri, a rischio esonero, ha molto lavoro da fare e un’eredità, quella di Galbiati, da onorare. Varese, anche se l’ultimo periodo l’ha vista in grande spolvero, è come al solito in un limbo: combatte tra alti e bassi, con un ritmo altalenante inesorabile. Non sembra avere le carte giuste per un posto ai playoff. La Dinamo, dopo i rinforzi di Pullen e Visconti, è risalita dalle ultime posizioni: la prima vittoria è arrivata tardivamente, ma l’entusiasmo della piazza ha permesso l’ascesa e ha alimentato i buoni propositi.

UNA Hotels Reggio Emilia (#14): 8 punti

Che succede a Reggio? Domanda tifosi e addetti ai lavori della UNA Hotels si saranno posti, ma che impegna anche gli osservatori neutrali. L’anno scorso è stat da playoff, quest’anno lotta per la salvezza. Eppure il progetto avviato con Coach Priftis faceva ben sperare. Di certo nessuno aveva messo in conto di dover uscire fuori da un tunnel buio lungo 7 partite, tutte perse. Qualcosa deve cambiare.

Nutribullet Treviso (#15), Acqua S. Bernardo Cantù (#16): 6 punti

In fondo alla classifica annaspano Treviso e Cantù. I trevigiani anche quest’anno confermano di non essere usciti da una tempesta che dura ormai da qualche anno, fatta di tanti periodi negativi e poche note positive. Cantù, l’altra neo promossa, non ha saputo reggere il cambio di categoria. È sempre spiacevole, però, vedere due franchigie storiche annegare nella zona retrocessione. Lo scenario futuro per loro dopo 15 giornate è dei peggiori: sono le principali indiziate per la retrocessione. 


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