Eurolega 2021/22, i 5 punti del sabato (Round #8)

Commentiamo l'8° round della stagione 2021-22 con una capolista in solitaria e qualche difficoltà per le finaliste.

Scritto da FMB  | 

Commentiamo l'8° round della stagione 2021-22 con una capolista in solitaria e qualche difficoltà per le finaliste.

I 5 PUNTI DEL SABATO

(Risultati del Giovedì & Venerdì)

Olimpia, what a statement!

Come ho detto nella LIVE post-Partita la vittoria di giovedì dell'Olimpia contro il Barcellona è quella che negli Stati Uniti chiamano “Statement”, una dichiarazione: 30' di dominio, 6' in balia dell'avversario (da +12 a -2) e poi la risposta di carattere, di squadra e mentalità. I veterani hanno indicato la via come Hines, Rodriduez ed un superbo Gigi Datome da 17 punti e gioco da 4 punti per uccidere il Barcellona.
Milano vola 7-1 in vetta alla classifica, è presto, arriverà il tour russo-turco però i biancorossi hanno mandato un altro forte messaggio

👉 LEGGI ANCHE: La Visione del Guazz 

Barcellona, c'è qualche crepa?

Sarò onesto, questo Barcellona è forte…ma non mi sembra un'armata. Analizzando il cammino fino ad oggi dei ragazzi di Jasikevicius si può notare che almeno 3 gare le hanno “sculate" quando meritavano di perdere: i due overtime contro Olympiacos e Monaco più il colpo di fortuna ad Istanbul contro il Fenerbahce. Il record recita 6-2 ma se fosse stato 4-4 o anche inferiore non ci sarebbe stato da stupirsi.
I blaugrana faticano ad ingranare ad ogni partita poi, grazie ad un roster di eccelso livello, riescono ad imporsi (a fatica): a Milano i primi 6' del 4° periodo non sono bastati in un match dove la stella Nikola Mirotic è stata annullata dal campo e se l'ex Bulls viene a mancare ne risente tutta la squadra. Poi vige una domanda: l'arrivo di Sanli, perché? Oggi il turco non sta lasciando il segno e non sembra neanche necessario per il gioco di Jasikevicius…forte puzza di “lo porto via all'Efes per indebolirlo”.

Efes, che incubo!

L'Efes, se vogliamo, è sulla tabella di marcia della scorsa stagione ossia è raccapricciante da vedere giocare. Venerdì contro lo Zenit la compagine campione d'Europa in carica è stata in partita giusto i primi 10' prima che i russi prendessero le misure e mettessero in un angolo i turchi sotto qualunque aspetto. La prestazione di Shane Larkin è stata l'emblema della partita: 0 punti nei primi tre quarti per poi realizzarne 14 mostrando grinta, determinazione e voglia.
Il precedente dell'anno scorso ci obbliga tutti a stare calmi perché è un attimo che ne vincono 15 di fila però questo avvio di stagione sta evidenziando una squadra “molto scarica"…e avrebbe senso.

La spina nel fianco

Ho scritto più volte che Monaco e ASVEL sono mine vaganti, squadre in grado di poter far tutto ma se c'è una squadra che, oggi, è la forte candidata ad essere la “Spina nel fianco” di tutte (passando anche molto inosservato) è l'Olympiacos!
Ieri distrutto nel 2° tempo il Monaco con 5 giocatori in doppia cifra guidati dal duo Walkup-Dorsey oltre alla doppia-doppia del sempre presente Sasha Vezenkov (10+10). L'Oly ha messo in piedi un progetto ben studiato, un roster composto da veterani (Sloukas, Dorsey, Walkup, McKissic) e giovani in ascesa (Vezenkov, Larentzakis, Livio) con qualità polivalenti allenati da una vecchia volpe come Bartzkoas.
L'ASVEL è la squadra fisicamente più difficile da affrontare ma ha lacune tecnico/tattiche, l'Olympiacos no e questo la rende molto pericolosa: 6-2 e 2° posto alle spalle di Milano. Non una coincidenza

I primi passi di Vukcevic

Ieri vittoria sofferta del Real Madrid sul campo del Bayern Monaco dove non si può non citare il vero esordio in Eurolega del baby fenomeno Tristan Vukevic, figlio di quel Dusan visto in Italia con Siena e Virtus Bologna.
Classe 2003 (2,09) ha giocato 9' con 3 punti, 1 rimbalzo, 1 assist, 1 stoppata, una sberla in testa da parte di Laso e un bel po' di sgridate da parte dei compagni come giusto che sia.
Nel post-partita di Milano-Barcellona c'è stata con i miei colleghi un acceso dibattito su chi fosse il miglior allenatore in Europa per lo sviluppo dei giovani, la maggioranza (me compreso) ha puntato il dito su Pablo Laso che ne ha tenuti diversi a battesimo per poi farli esplodere: Vukcevic è quel tipo di giocatore che nell'arco della stagione migliora e poi, come il suo predecessore Usman Garuba, diventa protagonista…talento ne ha da vendere, il mentore giusto pure, attenzione al cestista serbo nato in Italia con cittadinanza svedeze.
 

 

 

 


💬 Commenti