Round Olimpia (#14), le considerazioni dopo la vittoria a casa della Stella Rossa

I biancorossi tornano al successo dopo 9 sconfitte filate e lo fanno sul campo più difficile d'Europa e nel segno di Baron.

Scritto da FMB  | 
Marco Brondi

I biancorossi tornano al successo dopo 9 sconfitte filate e lo fanno sul campo più difficile d'Europa e nel segno di Baron.

L'emorragia  (per il momento) in casa Olimpia Milano per ora è stata fermata grazie al grande successo in trasferta al Pionir contro la Stella Rossa che arrivava da 6 successi consecutivi sotto la guida di Ivanovic. Una vittoria vitale che andiamo ad analizzare in punti. 

  • A win is a WIN. Contava solo questo, non importa come o contro chi ma Milano aveva dannatamente bisogno di strappare un referto rosa. Il copione è stato il medesimo di OAKA e parzialmente quello visto contro il Maccabi Tel Aviv ma questa volta i ragazzi di Messina non hanno alzato bandiera bianca: decisivi i primi 4' dove la squadra ha resistito ad almeno 5 assalti dei padroni di casa, un'Olimpia che "ha voluto fare a botte" per portarla a casa. Questo è il miglior messaggio della serata di Belgrado per Messina.
     
  • Sniper Billy. È palese che il P.O.B.O legge questo portale perché dopo la provocazione post Panathinaikos sull'utilizzo di Baron sono arrivate due solidissime prestazione dell'ex Zenit. Ieri l'ha vinta lui con i suoi canestri nel vero senso della parola: il 3+1 non chiuso e la tripla dle +5 che ha letteralmente tirato fuori dall'incubo una squadra. Queste prestazioni di Baron sono anche un segnale interessante a livello tattico: attacco più nelle sue mani e meno in quelle di Luwawu-Cabarrot.
 
  • Hines. È in difficoltà, lo sa lui, lo sa Messina ma non molla mai e questo gli va riconosciuto. Oggettivamente Milano con Hines attacca in 4, come detto più volte nelle dirette su Instagram la carta d'identità inizia a farsi sentire e questo lo porta a perdere dei giri anche in difesa ma la schiacciata in Tap-In e la stoppata in recupero sono segnali di un guerriero.
     
  • Buongiorno Mr.Hall. Una rondine non fa primavera però halleluja! Devon Hall sta vivendo un inizio di stagione molto difficile ma ieri, per la PRIMA VOLTA, ha giocato davvero bene:; ha subito trovato feeling con il canestro (8 punti nel 1° quarto) e in difesa ha dato filo da torcere anche a Vildoza. Ripeto, una rondine non fa primavera ma Devon torna a Milano più leggero. Non è un realizzatore ma questa partite forse potrebbe averlo sbloccato.
     
  • La svolta (?). Stesso discorso fatto per Hall, l'Olimpia torna a casa più leggera, ha evitato la pallottola “Repesa” e ha anche quel bust di aver battuto quella che era una delle squadre più roventi della competizioni e lo ha fatto a casa sua superando per 2 volte il solito incubo. Adesso arriva, sembra un eufemismo, il più difficile ovvero confermarsi e venerdì prossimo arriva al Forum il Monaco di Mike James.
    Lapalissiano dire che battere una signor squadra come quella del Principato sbloccando anche il fattore campo (0-6) sarebbe un bel calcio alla fiancata della macchina per rimetterla in pista, oltre a rianimare un briciolo i tifosi. Saranno ancora i soliti 40 minuti visti in Eurolega, spetterà capire chi metterà le palle sul tavolo quando si arriverà al momento della paura.

💬 Commenti