Bueno alla Gazzetta: "Milano è solo l'Olimpia" e sull'intesa con l'NBA...
Il CEO di Eurolega prosegue la sua campagna mediatica facendo tappa in Italia: il punto sulle squadre italiane con possibile terza
Eurolega 2026-27, quale format?
Tra le decisioni più importanti della sua gestione ci sarà quello del format: restare girone unico a 20 squadre come quest'anno o salire a 22 con possibilità di dividere la competizione. Il CEO ha detto che entrambe le opzioni sono prese in considerazione e che il 14 aprile si deciderà
NBA & Eurolega
Il tema caldo è ovviamente la possibile alleanza tra NBA ed Eurolega per un'unica competizione: “Lo penso già da quando lavoravo in Nba. Dobbiamo essere di mente aperta. Se la Nba viene con buone idee e riesce a raccogliere l'enorme quantità di soldi che ha detto, è una buona notizia: non ci sono mai stati 5 miliardi da investire nel basket in Europa. Come si può massimizzare l'opportunità? Si sta concludendo il processo di raccolta delle disponibilità per Nba Europe, a fine mese avranno le conclusioni della data room e le presenteranno ai proprietari. A quel punto sapremo cosa pensano, cosa ha detto il mercato. E vediamo quanti soldi hanno rac-colto, quanti partner. Abbiamo concordato con la Nba che una volta finito ci siederemo ed esploreremo l'opportunità di farlo insieme.Frammentare il mercato non sarebbe buono per nessuno”.
Gli argomenti: "Loro sanno che l'Eurolega è un grande prodotto: partite emozionanti e tirate, le migliori squadre con la più grande tradizione e cultura. Magari non ci sono le città più grandi, ma ci sono le migliori città di basket. Un bel punto di partenza per un progetto su cui investire. Iniziare da zero costa molto di più. Nel loro modello sembra che vogliano aggiungere nuove città: mettiamo sul tavolo tutto, ma è meglio partire dal nostro prodotto, che è ottimo. La mia idea è che una volta passato questo periodo di accesso alla data room, e chiarito quante risorse ci sono, dovremmo esplorare come crescere da qui in poi - aggiunge - Gli asset che noi portiamo sono le squadre, le città e la competizione. E loro possono portare la loro competenza nel gestire leghe, il capitale e hanno un logo molto riconosciuto, importante per portare partner come tv, sponsor. Entrambi abbiamo risorse da mettere sul tavolo, la questione è come massimizzare questa opportunità"