Roma torna in Serie A: rilevati i diritti di Cremona...ma dove giocherà?
La Capitale torna nella massima serie prendendo il posto della Vanoli ma c'è l'intrigo sul palazzetto
La Capitale torna nella massima serie prendendo il posto della Vanoli ma c'è l'intrigo sul palazzetto
Giornata cruciale per il futuro del campionato di Serie A con l'ufficialità dell'addio della Vanoli Cremona. La notizia girava da mesi e nelle ultime settimane ha trovato sempre più conferma fino al verdetto emesso oggi dal consiglio federale: riunitosi oggi in via straordinaria e in modalità web conference, ha esaminato la documentazione prodotta dalla Società Guerino Vanoli Basket Srl per trasferire la propria sede da Cremona a Roma.
Il Consiglio federale ha ritenuto l’istanza provvista dei requisiti di meritevolezza, subordinandone l’accoglimento al rispetto degli obblighi e delle scadenze previste dal manuale delle licenze per la partecipazione al Campionato di Serie A 2026/2027.
Le parole di Aldo Vanoli
Il Proprietario della compagune lombarda ha spiegato il perché della scelta: "Con grande orgoglio, dal 2003 a oggi ho avuto il privilegio di sostenere insieme alla mia famiglia e dal 2011 di guidare in prima persona un progetto sportivo capace di andare ben oltre i risultati del campo. Con passione, entusiasmo e forte senso di responsabilità nel corso di questi 23 anni tutti insieme abbiamo costruito una realtà in grado competere ai massimi livelli della pallacanestro italiana, con una costante partecipazione al campionato di Serie A1 e la storica conquista della Coppa Italia 2019. La Vanoli Basket non è mai stata soltanto una squadra, ma una comunità, un insieme di persone appassionate e competenti che ci hanno affiancato, accompagnato e sostenuto nei giorni più belli e nei momenti difficili. Proprio questo legame, più di tutto, mi ha portato negli ultimi mesi a riflettere sul futuro con grande serietà e attenzione. È una decisione che non ho maturato con leggerezza, ma con grande attenzione e difficoltà, consapevole del significato che questo passaggio comporta per il territorio cremonese e per tutte le persone che in questi anni hanno accompagnato il nostro percorso. C’è dispiacere, è ovvio. Ma anche la consapevolezza che la storia scritta in questi anni resterà per sempre nei nostri ricordi e nel nostro cuore. Cremona è una realtà particolare, per certi versi unica nel panorama nazionale, e mi conforta sapere che una città così appassionata di basket continuerà a essere rappresentata in Serie A anche dopo il nostro trasferimento a Roma. Personalmente porterò sempre con me le emozioni, le difficoltà superate, i risultati raggiunti, ma anche soprattutto l’affetto che ho ricevuto fino all’ultimo giorno, al termine dell’ultima partita disputata dalla squadra al PalaRadi di Cremona. Quell’applauso così lungo, convinto e caloroso risuona ancora nelle mie orecchie, mi ha profondamente commosso e mi ripaga di tutti gli sforzi compiuti in questi anni, a ogni livello. A Cremona, ai tifosi, alle istituzioni, a tutte le persone e a tutte le aziende che hanno fatto parte di questo percorso va il mio “grazie” più sincero e profondo”
Dove giocherà questa Roma? Scontro USA
L'intrigo Roma sta prendendo sempre più una piega da serie Tv stile “House Of Cards” perché se è ufficiale che l'anno prossimo in Serie A ci sarà una compagine romana (ancora da svelare il nome) bisogna capire dove giocherà e qui gli intrighi si fanno interessanti. Al bando per il PalaEur (capienza 11 mila posti) ha infatti preso parte non solo Nelson, ma anche Paul Matiasic, numero uno di Trieste, con una proposta dieci volte superiore, intorno ai €5 milioni. Di conseguenza questa nuova squadra capitolina, per forza di cose, potrà solo giocare al PalaTiziano (attuale casa della Virtus Roma 1960) che ha una capienza di 3500 posti.
Ma non finisce qui perché Nelson, che vuole già presentare richiesta per avere la Wild Card in Eurocup, è pronto a fare la guerra al connazionale: presentato ricorso contro Matiasic, reo di rappresentare una azienda privata e non un club sportivo. A proposito di Matiasic e dei rumors degli ultimi giorni, la Virtus Roma 1960 sembrerebbe non abbia interesse a stipulare una partnership con l'avvocato di San Francisco.
Trieste? Il comunicato ufficiale fa sperare
La Pallacanestro Trieste è finita in mezzo a questo intrigo capitolino ma la società ha voluto rassicurare i suoi tifosi rei, nelle ultime settimane, di più che giustificate proteste verso il proprietario Matiasic. Il club scrive: “La proprietà della Pallacanestro Trieste annuncia di aver definito un piano strutturale volto a garantire la competitività e la sostenibilità della squadra al massimo livello possibile. I dettagli del progetto sviluppato negli ultimi mesi, discusso con gli stakeholder della pallacanestro e della Regione, saranno resi noti al termine degli attuali playoff, mantenendo nel frattempo l'attenzione completamente focalizzata sul ruolo della Pallacanestro Trieste nell'attuale e decisiva fase di campionato”.