Nessuna sorpresa nella Top 5 del primo giro con il QB di Indiana scelto dai Raiders e con i Cardinals che puntano tutto su Love!

Un po' come quello dello scorso anno, questo Draft NFL si presentava come meno appassionante rispetto ad altri del passato (cosa che di solito è legata al numero di QB validi presenti in lista) ma, proprio come nel 2025, qualche spunto interessante è comunque emerso

LA PRIMA SCELTA

Come previsto con la prima scelta assoluta i Las Vegas Raiders hanno scelto Fernando Mendoza. Il prodotto di Indiana, vincitore dell'Heisman Trophy 2026, campione NCAA con gli Hoosiers avrà quindi il compito di risollevare una franchigia da troppo tempo fuori dal giro che conta. I Raiders hanno alcuni buoni skill players, hanno rinforzato la linea offensiva in fase di mercato (e proseguiranno probabilmente allo stesso modo nei prossimi giri del Draft) e, con l'acquisizione di Kirk Cousins potrebbero consentire a Mendoza di "sedere e imparare" per un anno senza la fretta di dover salvare subito capre e cavoli. 


ARIZONA CON…AMORE!

Se la scelta di Mendoza era praticamente scontata meno lo era il destino di Jeremiyah Love, running back in uscita da Notre Dame, considerato il miglior giocatore in assoluto del Draft. I Cardinals, con il pick #3 si sono aggiudicati Love nonostante la comune opinione che vuole un rischio enorme prendere un "back" così alto al draft; Arizona, che avrà Jacoby Brissett come QB in cabina di regia, punteranno ad un'annata di transizione per puntare al QB nel prossimo draft (che si annuncia "carico" di talento nel ruolo). Una scelta simile a quella fatta dai Raiders lo scorso anno con Ashton Jeanty (RB). Love, inoltre, è diventato il RB 

SHOCK RAMS!

In una serata tutto sommato tranquilla, il pick più discusso di tutti è stato quello dei Rams che, utilizzando un pick ottenuto da uno scambio con i Falcons lo scorso anno, hanno scelto il QB Ty Simpson. Se è vero che Stafford ha 38 anni e ha al massimo altre due stagioni davanti (quindi ci può stare l'idea di cercare un sostituto per il futuro che possa imparare da un campione come il #9) è anche vero che Los Angeles è in modalità win-now e aggiungere un potenziale immediato titolare (magari in linea offensiva proprio a proteggere lo stesso Stafford) non sarebbe stata probabilmente una cattiva idea. Per altro Simpson ha al suo attivo solo quindici “start" come titolare ad Alabama e se è vero che ha mostrato sprazzi di talento è anche vero che non lo ha fatto con quella continuità che un pick così alto al draft richiederebbe. Alcuni precedenti recenti non sono particolarmente felici (Richardson/Colts, Trubisky/Bears) ma McVay è un “genio” dei QB e magari ha visto qualcosa in Simpson che altri hanno ignorato

LA SCELTA DEI CAMPIONI

E Seattle? I campioni in carica, con l'ultimo pick del primo giro si sono indirizzati sul RB Jadarian Price in uscita da Notre Dame. Back up del citato Love, Price va a prendere il posto, a tendere, di quel Kenneth Walker III che, da Superbowl MVP ha lasciato i Seahawks per accasarsi a Kansas City alla corte di Patrick Mahomes

IL CASO LEMON

Prima notte del Draft NFL con un giallo che ha visto coinvolte Philadelphia, Dallas e Pittsburgh. Uno scambio inaspettato tra i Philadelphia Eagles e i Dallas Cowboys ha impedito al wide receiver Makai Lemon di approdare ai Pittsburgh Steelers, dando forse vita a uno scenario ipotetico davvero incredibile. Lemon era al telefono con gli Steelers, detentori della scelta #21, mentre i Cowboys erano in attesa di scegliere alla #20. Dallas avrebbe dovuto rafforzare la propria difesa, il che apparentemente avrebbe permesso a Pittsburgh di puntare su un giocatore offensivo di sua scelta senza problemi. Tuttavia, gli Eagles hanno effettuato uno scambio per acquisire la scelta dei Cowboys e selezionare Lemon, mandando all'aria i piani degli Steelers.

 


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