Il CEO di Eurolega prosegue la sua campagna mediatica facendo tappa in Italia: il punto sulle squadre italiane con possibile terza

Chus Bueno ha parlato alle pagine della Gazzetta dello Sport della situazione di Eurolega ed NBA Europe. Il CEO di Euroleague ha messo subito in chiaro che a Milano c'è e ci sarà solo una squadra, l'Olimpia. Questa la sua risposta se si immagina un'Eurolega senza Olimpia Milano: "La risposta semplice è no. Non vedo Milano fuori dall'Eurolega. Una grande squadra, un'enorme tradizione, uno dei club che ci sono stati dall'inizio. Quindi no, non è uno scenario che vedo. Ma non vedo neanche la possibilità che qualche altro brand gestisca una squadra di basket di riferimento di Milano che non sia l'Olimpia. Se c'è qualche soggetto interessato a investire a Milano, non vedo nessuno scenario in cui non sia su questa squadra, attorno a cui ruotano tutti i tifosi e la città della pallacanestro. È molto difficile per me pensare che ci sia una nuova franchigia qui che fa basket che non sia l'Olimpia".

La posizione della Virtus Bologna

Le Vu-Nere hanno firmato una licenza triennale la scorsa estate: “Nel mio progetto c'è la trasformazione dei 13 club con licenza decennale in franchigie con licenza permanente che permette di investire a 20-30 anni invece che a 10 ed eleva il valore dei club del 30%. Poi in una seconda fase ci sarà un'espansione in cui anche i club con licenze più brevi potranno diventare franchigie pagando l'ingresso

Terza squadra italiana in Eurolega? “Sono già in contatto con…”

Olimpia e Virtus sono le compagine azzurre presenti nella massima competizione europea, sulla possibilità di una terza squadra Bueno ha parlato così: “Sono già in contatto con Trento, Venezia e Napoli, tanti mi chiamano per capire qual è il futuro di questa lega. La risposta è semplice: perché no? L'Italia è un grande Paese, con molta tradizione nel basket e buoni partner: se ha senso, perché no?

Per quanto riguarda Roma è risaputo che la Capitale italiana è interessata a tornare sul grande palcoscenico, ma se NBA Europe non si concretizzasse ci sarebbe posto in Eurolega? Bueno: “Dico ancora: perché no? Roma è una grande città, ideale in una prospettiva di business. Ma guardo caso per caso: proprietà, progetto, storia, garanzie, investimenti su roster e impianti: per esempio so che non è facile costruire a Roma, per questo sono cauto. Ma se c'è un progetto, lo guarderemo”.


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