Caboclo al Partizan ma Venezia non ci sta: "Continueremo la battaglia"

Il lungo brasiliano è stato ufficialmente annunciato dai serbi ma la Reyer non ci sta. L'agente spiega cosa è successo

Scritto da FMB  | 

Il lungo brasiliano è stato ufficialmente annunciato dai serbi ma la Reyer non ci sta. L'agente spiega cosa è successo.

Nella giornata di ieri è arrivata la svolta nel caso che vede coinvolto Bruno Caboclo: il giocatore brasiliano è stato ufficialmente annunciato come giocatore del Partizan Belgrado con tanto di video presentazione e maglia #50 bianconera.

Caboclo sulla carta è contrattualmente ancora un giocatore della Reyer Venezia (che aveva ingaggiato prima dei Mondiali), a Sportando l'agenzia che rappresenta l'ex NBA, Hazan Sports Management, ha spiegato cosa è successo e come è stato possibile firmare con i campioni ABA in carica: 

Quando ho firmato Bruno, ho guardato il suo contratto e ho capito che non era ufficialmente firmato con Venezia. Si trattava di un contratto preliminare, ancora non  ufficiale. Con un buyout da pagare se l’accordo preliminare non fosse poi stato rispettato. Per questo sapevamo fin dall’inizio che potevamo andarcene in qualsiasi momento. Il proprietario ha commesso un grosso errore perché il contratto che hanno fatto era scritto molto male.  Abbiamo provato in tutti i modi a cercare di pagare il buyout molto tempo fa, ma volevano solo rovinare il mio nome e quello del giocatore, pensando che avremmo ceduto alla pressione. 
Mi sono arrivate addirittura delle minacce di morte sulle mie piattaforme di social media. 
Quando Bruno si è unito al tour dell’NBA hanno contattato tutte le parti, compresa l’NBA, per cercare di impedirgli di giocare. Ma le parti conoscevano la situazione, è per questo che ha giocato senza problemi. Non hanno mai voluto il giocatore, non volevano il buyout, volevano solo fargli del male. La FIBA ci ha dato ragione e ora lui è con il Partizan.

La risposta di Venezia

la compagine italiana non ci sta, tramite un comunicato ufficiale ha ribadito e confermato la sua posizione di proseguire la sia battaglia: 

L'Umana Reyer Venezia prende atto della ingiusta e viziata decisione della Federazione Internazionale di Pallacanestro (FIBA), di rilasciare il nulla osta al giocatore Bruno Caboclo, su sollecitazione del Club Partizan Belgrado.
Il rilascio del richiamato nulla osta, a fronte di una gravissima violazione posta in essere dall'Atleta, in manifesta malafede e con il colpevole concorso di manager e nuovo Club è del tutto inaccettabile, e sarà impugnata dalla Reyer in ogni sede e con ogni mezzo legale disponibile, a cominciare dal ricorso al FIBA Appeals Panel.

Parimenti la Reyer si riserva di far accertare nelle sedi competenti la condotta illecita dei manager del giocatore e dello stesso Partizan Belgrado, che pur consapevole del vincolo contrattuale in essere con la Reyer ha dato corso alla richiesta di trasferimento.

Non è tollerabile che in un sistema funzionale e interdipendente come quello del basket europeo un club si avvantaggi delle prestazioni di un giocatore contrattualmente legato ad un potenziale avversario.
E non è tollerabile il voltafaccia di giocatori e agenti nel disprezzo, non solo dei contratti, ma anche della programmazione sportiva, degli investimenti e della competitività delle squadre.

Per questo Reyer è assolutamente determinata a continuare la propria battaglia legale nei confronti di tutti i soggetti coinvolti in questa vicenda e in tutte le sedi possibili. Perché è purtoppo evidente che il rispetto dei codici di comportamento sanciti dalla stessa FIBA e dei basilari valori sportivi che dovrebbero essere condivisi da tutti non possono essere affidati alla coscienza individuale di chi opera, a qualsiasi titolo, nel nostro sport.


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