Verso il Draft 2026: analizziamo i top prospetti dal college!
Siamo in presenza, a differenza dello scorso anno, di una serie di atleti decisamente interessanti, con una top 15 ricchissima di talento.
Arriviamo così ai papabili candidati per la quinta scelta, con il citato Flemings che sembrava essere favorito per molte settimane, ma superato o comunque in competizione con altri atleti che hanno rimontato durante la stagione.
Keaton Wagler (Illinois)
Guardia freshmen , è stato il protagonista della cavalcata dei Fighting Illini fino alle Final Four di Indianapolis. Il tiro da tre (39.7% quest’anno) è un’arma di livello assoluto per fare male alle difese. Giocatore di stazza, può agire nei due ruoli del back court avendo sempre una visuale “sopra gli avversari” che è sempre particolarmente apprezzata e dalla sua capacità di mettere in moto l’attacco dipenderanno le sue fortune tra i professionisti.
Darius Acuff Jr. (Arkansas)
Playmaker dalle doti realizzative a dir poco stuzzicanti. Giocatore dell’anno della SEC ha tirato con il 44% da tre e mostrato doti offensive notevoli anche nelle difficoltà di trovare il canestro una volta andato in penetrazione dentro le aree avversarie. Al netto dei suoi limiti difensivi rimane un sicuro top 5 tra i playmaker disponibili.
Yaxel Lendeborg (Michigan)
Con la fresca decisione del lungo Aday Mara di tornare a Michigan per la prossima stagione NCAA ancora sospesa , non si può scappare da questi nomi appena snocciolati per le prime cinque posizioni al draft. Lo spagnolo potrebbe andare ad inserirsi in un’ipotetica top 10 insieme al compagno di squadra Yaxel Lendeborg, ala centro dall’apertura alare sconfinata. Questi saranno sicuramente due mesi decisivi per qualche outsiders per andarsi ad inserire nella contesa, e giocare ad individuarne qualcuno potrebbe essere divertente.
Outsiders
Chiudiamo con 3 nomi sempre da top 10 con ambizioni di andare a conquistare la famosa scelta numero 5:
Nate Ament è un’interessante ala da Tennessee sospeso tra i ruoli di 3 e 4. Qualche problema fisico ne ha limitato l’impatto durante la stagione, ma ha contribuito alla positiva stagione dei suoi con un mix di tecnica, movenze fluide e tiro che ne fanno un progetto interessante. Potrebbe non avere un impatto significativo nella sua annata da rookie NBA ma ha margini di miglioramento e crescita ampissimi.
Mikel Brown Jr. da Lousville è un altro playmaker interessante che ci propone questa nidiata. Anche qui qualche problemino che gli ha fatto chiudere anzitempo la stagione, deve migliorare il 34% al tiro da fuori e cercare di selezionare meglio le conclusioni. Ma ha visione di gioco e stazza per il ruolo, elementi chiave in ottica NBA.
L’ultimo è Brayden Burries, ammirato fino in fondo con la cavalcata della sua Arizona fino in fondo al torneo NCAA.Guardia tiratrice, versatile, a suo agio sia con la palla in mano che senza, dovrebbe completare la sua transizione verso l’essere un ball handler primario per avere una solida carriera tra i professionisti. E’ ottimo in difesa, sa fare bene molte cose, è buono a rimbalzo, se migliora il palleggio e la capacità di dettari i ritmi di gioco sarà una bella sorpresa.
Chiudo con una personale prediction su un giocatore dato indietro ma che a mio avviso potrebbe, a sorpresa essere scelto in top 15: Morez Johnson Jr. di Michigan, lungo elettrizzante nella sua versatilità e nella sua concretezza, rimbalzista e rim protector interessante, mano dolce, alto QI cestistico: lo vedo come un mister utilità da lunga carr