Siamo in presenza, a differenza dello scorso anno, di una serie di atleti decisamente interessanti, con una top 15 ricchissima di talento.

Se le prime quattro posizioni sono note da tempo e mettono d’accordo tutti (AJ Dybantsa, Darryn Peterson, Cameron Boozer, Caleb Wilson), può esserci spazio, a livello di quinta posizione, per qualche outsider che potrebbe scalzare il talento di Huoston Kingston Flemings, guardia da 16.1 punti , 4.1 rimbalzi, 5.2 assist  che sostanzialmente è il miglior playmaker del draft (come vedremo se la gioca con Keaton Wagler che però ha la capacità di giocare anche da guardia tiratrice) ma potrebbe ballare tra quinta e ottava scelta a seconda delle esigenze di chi sceglierà in quelle posizioni.
Andiamo dunque ad approfondire un po' i profili dei vari talenti.

AJ Dybantsa (BYU)

È il primo nome che sentiremo pronunciare da Adam Silver la notte del draft, questa è cosa certa. Talento offensivo stellare, ha chiuso la stagione da freshmen ad oltre 25 punti di media. Poco si può aggiungere quando si parla di un giocatore che sfiora i 7 piedi di altezza e alla stazza aggiunge tiro da fuori e doti di playmaking/passaggio notevoli. In ottica NBA è un’ala forte da oltre 20 di media tutta la vita, necessita di aumentare il raggio di tiro a distanze ancora superiori e di diventare un difensore di buon livello tra i professionisti. Si azzardano comparison con Tracy McGrady, penso che questo sia sufficiente a dare l’idea del suo talento.

Darryn Peterson (Kansas)

È una combo guard che è andato leggermente oltre i 20 di media. Realizzatore di livello assoluto, è sempre stato in competizione con Dybantsa per la numero uno assoluta nei vari mock. Probabile che alcuni dubbi da risolvere a livello medico (ha sofferto di crampi diffusi che ne hanno limitato  il  potenziale) lo abbiano posizionato dietro l’ala di BYU, ma rimane il creatore di punti più cristallino di questa classe. Paragonato ad un giovane Kobe Bryant per mentalità competitiva e capacità di creare anche il canestro più difficile, è sostanzialmente una minaccia da ogni posizione del campo.

Cameron Boozer (Duke)

Lungo da 20 punti e 10 rimbalzi di media nella sua stagione di college. Altro nome che è sempre stato sulla bocca di tutti fin da subito, è tiratore dall’arco da circa il 39% ed è accostato, come comparison, ad un Kevin Love. Ha sfiorato l’ingresso alle Final Four NCAA e pur non essendo particolarmente veloce e non avendo un’elevazione clamorosa rimane realizzatore e rimbalzista di prima fascia. L’impatto con le difese NBA potrebbe limitarlo leggermente, ma va verificato sul campo.

Caleb Wison (North Carolina)

È l’ultimo dei quattro nomi pressoché sicuri delle prime posizioni. Anche qui il ruolo è sospeso tra quello di ala forte e centro, con l’annata di college chiusa a 19.8 punti e 9.4 rimbalzi di media. La stagione si è conclusa in anticipo causa un problema alla mano, rimane un’ala esplosiva i cui margini di miglioramento sono i più alti tra i ragazzi che abbiamo citato come papabili prime quattro scelte. Il tiro da tre deve essere sviluppato in maniera massiccia per competere adeguatamente al piano superiore, al pari del trattamento di palla. Grinta e fisico aiutano, ma per l’NBA serve anche altro.


💬 Commenti