NBA Finals 2021: analisi dopo le prime 4 gare (2-2)

Dopo il pareggio di questa notte, andiamo ad analizzare che cosa ha permesso il cambio di inerzia nelle finali NBA in favore dei Milwaukee Bucks.

Scritto da Valentino Aggio  | 
Aaron Gash / AP Photo

Dopo il pareggio di questa notte, andiamo ad analizzare che cosa ha permesso il cambio di inerzia nelle finali NBA in favore dei Milwaukee Bucks.

NBA FINALS

Dopo aver analizzato Gara1 e Gara2 delle NBA Finals, è arrivato il momento di guardare con un occhio critico anche le due partite disputate al Fiserv Forum, Milwaukee. Negli due scontri casalinghi i Milwaukee Bucks hanno avuto la meglio sui Phoenix Suns, riportando la serie in parità sul 2-2. I Bucks hanno un record quasi perfetto dentro le mura amiche, confermato proprio dalla partita di stanotte. Andiamo quindi ad analizzare i due atti della serie giocati nel Wisconsin.

Milwaukee Bucks

Come detto nella scorsa analisi, sarebbe servita una mano a Giannis Antetokounmpo per rimettere in piedi questa serie. Finalmente in Gara3 Jrue Holiday ha giocato una buona partita anche offensivamente parlando (21/5/9 con 5 triple), facendo così da buon contorno ai 41+13 del greco. In Gara4 Antetokounmpo ha preso quasi il ruolo di secondo violino di fronte alla prestazione sontuosa di Khris Middleton: il #22 finalmente batte un colpo in queste NBA Finals, un colpo da 40 punti con 15/33 al tiro in un trionfo al photofinish dei suoi. Finalmente il greco ha ricevuto quell'aiuto necessario per riportare in vita una serie che sembrava essere indirizzata verso Phoenix nei primi due appuntamenti. A differenza dei primi due match, Milwaukee è riuscita a contenere le triple dei Suns (9/31 in Gara3 e 7/23 in Gara4) nonostante anche i Bucks non abbiano avuto una prestazione balistica invidiabile. Un'altra statistica importante per i ragazzi di coach Budenholzer sono i rimbalzi offensivi: in Gara4 sono stati ben 17 i rimbalzi offensivi catturati dai Bucks, contro i soli 5 presi da Phoenix. Gli extra-possessi si sono rivelati fondamentali in una partita così tirata negli ultimi minuti. Parlando di rimbalzi, non è oro tutto ciò che luccica: Brook Lopez continua a soffrire terribilmente DeAndre Ayton sotto canestro. Il prodotto di Stanford nelle ultime due partite ha catturato un totale di tre rimbalzi, contro i 26 del bahamense.

Phoenix Suns 

Per Phoenix si sta presentando il problema che ha afflitto i Bucks in Arizona. Purtroppo per le superstar di coach Monty Williams, non c'è la continuità vista nei primi due atti della serie. In Gara3 nessuno è andato oltre i 20 punti (19+9 per Chris Paul), mentre in Gara4 i 42 punti realizzati da Devin Booker non hanno avuto un supporto da Paul o Ayton. I due nella quarta partita hanno segnato un totale di 16 punti, con 8/22 dal campo. Come detto prima, Ayton ha continuato a dominare Lopez sotto canestro, ma questo non può bastare quando l'apporto offensivo è di soli 6 punti. Un'altra cosa importante è la panchina: i comprimari di Phoenix non sembrano più quelli delle prime due gare. I giovani in uscita dalla panchina non portano quell'energia che li hanno contraddistinti nelle prime due partite della serie. Il numero delle palle perse si è alzato notevolmente negli ultimi due scontri: i Suns in Gara1 avevano perso solo 9 palloni nei 48 minuti giocati, arrivando perfino alle 17 di questa notte, 5 delle quali perse da Chris Paul. Infine la mira in quel del Wisconsin non è stata appurata come in Arizona: nei primi due match i Suns hanno tirato un totale di 31/74, un ottimo 42%. A Milwaukee Phoenix ha tirato con il 29% dall'arco (16/54). Se il 20/40 da tre punti di Gara2 è stato un caso isolato, i Suns non possono permettersi di tirare così male in un fondamentale che li ha distinti in questi playoff. 

Analisi prime due gare

GARADATAORAPARTITARISULTATO
16/73:00Suns-Bucks118-105
28/73:00Suns-Bucks118-108
311/72:00Bucks-Suns120-100
414/73:00Bucks-Suns109-103
517/73:00Suns-Bucks 
620/73:00Bucks-Suns 
722/7*3:00*Suns-Bucks* 

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