Nell'ultima al Lido Milano batte anche il Maccabi...e rimane in vita!
L'EA7 prende le redini del match nel 2° periodo e non le lascia più con Nebo a dominare il pitturato e Shields a chiudere i giochi

L'EA7 prende le redini del match nel 2° periodo e non le lascia più con Nebo a dominare il pitturato e Shields a chiudere i giochi
Round #31
Olimpia Milano - Maccabi Tel Aviv 96-87
L'Olimpia Milano saluta il PalaLido e lo fa con un'altra preziosa vittoria per rispondere ai successi di Monaco, Panathinaikos e Dubai (che ha una gara in meno)e restare in scia per il 10° posto sempre ad una gara di distacco. Solida prestazione corale per la squadra di Poeta che manda nuovamente cinque giocatori in doppia cifra guidati da un gran Nebo (19+10) e da un Shields (17 punti) cinico nel 4° periodo. Molto bene Stefano Tonut che chiude con 0 punti ma dando un solido contributo d'intensità, uniche note stonate il rientro un po' scombussolato - malgrado i 12 punti - di Ellis e la prestazione anonima di Brooks.
Solito copione EA7, inizio blando difensivo (Maccabi avanti 26-25 alla prima sirena) poi si iniziano a stringere le maglie, a non concedere rimbalzi offensivi e la partita cambia volto: 28-16 il parziale del 2° periodo per andare negli spogliatoi sul 53-42 con 11 punti del solito Bolmaro.
Nella ripresa i padroni di casa toccano anche il +15 ma il Maccabi non demorde: le giocate di Walker IV e Sorkin (8 e 7 punti nella frazione) tengono i gialloblù in partita e l'Olimpia in allerta entrando negli ultimi 10' avanti 74-67. Ad inizio 4° periodo Nebo torna a fare la foce grossa nel pitturato - gioco da 3 punti per il nuovo +11 (82-71) a 7' dalla fine - ma gli ospiti non demordono (84-80 a 4'13").
Momento della verità ed è sempre il centro biancorossi a salire in cattedra con LA giocata più importate: intercetta un alley-oop (sarebbe stata una schiacciata di Brisett per il -2) dal quale scaturisce il contropiede sbagliato da Bolmaro ma con rimbalzo offensivo e fallo subito di Nebo per 2 liberi (86-80). A mettere la parola fine alla contesa due bombe Shields sganciate consecutivamente per il +10 (92-82) a 2'20" dalla sirena conclusiva.