Edwards sale in cattedra e spegne la rimonta di Milano: vince la Virtus!
I bianconeri comandano dall’inizio alla fine e nel 4° periodo la stella ruba la scena per assicurare il successo

I bianconeri comandano dall’inizio alla fine e nel 4° periodo la stella ruba la scena per assicurare il successo
LBA 22° giornata
Virtus Bologna - Olimpia Milano 104-94
Le Vu Nere superano le assenze e riescono a resistere ai tentativi di Milano di rientrare, a cui probabilmente non sono bastati i due giorni di recupero fisico, blindando probabilmente il confronto diretto con Milano per il primo posto in stagione regolare, senza dimenticare la presenza di Brescia. Per i meneghini qualcosa da rivedere a livello difensivo e anche la tegola dell’infortunio di Shields, non sono bastati i 21 del solito Armoni Brooks e i 19 di Pippo Ricci. I bolognesi hanno invece un Alston da 27 e un Edwards da 28, oltre alla seconda partita di fila in doppia cifra di Ferrari(11).
La Virtus si presenta a questa gara senza playmaker, dato che ai lungodegenti Pajola e Hackett si è aggiunto anche Vildoza dopo la gara di mercoledì con il Partizan, ma nel primo quarto non sembra essere un problema perché l’attacco bianconero segna ben 30 punti. Ferrari ne mette 7 in un amen, ma Milano, a cui mancano invece Dunston, Diop e Flaccadori, rimane lì, 30-22 dopo 10’.
Nel secondo quarto Diarra si fa trovare pronto sotto canestro e risponde alle triple dell’ex Ricci, Milano sembra soffrire la battaglia di venerdì contro il Maccabi e non riesce ad avere fluidità in attacco, nonostante perda meno palloni dei bianconeri. Un redivivo Alston fissa il punteggio sul 54-45 all’intervallo.
È ancora Alston Jr a caricarsi la squadra sulle spalle nella terza frazione, mentre i meneghini, grazie anche a Guduric, provano a ricucire il divario. L’impresa riesce perché le Vu Nere perdono troppi palloni, sale in cattedra anche il solito Armoni Brooks ed il layup di un positivo Ricci chiude sul 74-73 all’ultimo mini-riposo.
Carsen Edwards inizia il periodo con tre canestri da fuori pesanti, nonostante una serata fin lì non precisa, e aggiunge una tripla e due liberi per provare a indirizzare il match sull’ 89-77 a 5’ dalla sirena. L’Olimpia tenta un ultimo disperato assalto, ma riesce solamente a salvare il +11 dell’andata, uscendo sconfitta 104-94.