NBA Finals 2026, i temi dopo le prime quattro gare con New York a Match-Point
La clamorosa rimonta di G4 rischia di mettere una seria ipoteca sul titolo 2026 in favore dei Knicks. San Antonio alle corde
La clamorosa rimonta di G4 rischia di mettere una seria ipoteca sul titolo 2026 in favore dei Knicks. San Antonio alle corde
Le NBA Finals 2026 tornano a San Antonio con i New York Knicks avanti 3-1 dopo la pazzesca ed irreale vittoria in rimonta (dal -29) in Gara 4. La squadra di coach Brown è a 48' dal suo 3° titolo nella storia ma deve fare i conti contro degli Spurs moralmente sottoterra ma consapevoli di avere le potenzialità di allungare la serie. Nella storia delle Finals chi è stato avanti 3-1 ha vinto 35 volte su 36. Andiamo ad analizzare i temi dopo le due gare al Madison Square Garden
La squadra del destino
Devono ancora aggiudicarsi un'altra vittoria, ma dopo mercoledì si ha davvero l'impressione che questa versione dei Knicks sia una di quelle squadre destinate al successo.
Come i Dallas Mavericks del 2010-11 o i Detroit Pistons del 2003-04 prima di loro, questi Knicks sembrano determinati a spazzare via qualsiasi ostacolo si presenti loro davanti.
Uno svantaggio di 2-1 dopo due canestri decisivi di CJ McCollum? Nessun problema. I Philadelphia 76ers, con un Joel Embiid in forma e lo slancio derivante dalla vittoria sui Boston Celtics? Un gioco da ragazzi. I Cleveland Cavaliers potrebbero pensare a cambiamenti drastici dopo aver visto con quanta facilità New York li ha gestiti.
E ora, questi Knicks, che sono entrati nelle Finali da sfavoriti, hanno superato vantaggi in doppia cifra nei secondi tempi di tutte e tre le loro vittorie contro gli Spurs. In diversi momenti della serie, hanno ottenuto prestazioni eroiche da Brunson, Karl-Anthony Towns, Anunoby, Josh Hart e Mikal Bridges. E mercoledì hanno messo a segno la più grande rimonta nella storia delle Finali.
Tutti hanno dato il proprio contributo nel secondo tempo chiuso sul 58-30 (compreso Jose Alvarado, autore di otto punti con 3 su 4 al tiro!), ma nessuno merita più credito di Brunson e Anunoby (ora probabilmente i favoriti per il titolo di MVP delle finali).