Il rimpianto delle occasioni per il titolo

Se deve individuare i momenti che più hanno condizionato la sua carriera, la risposta è inevitabile: gli infortuni, soprattutto le due rotture del legamento crociato. «Credo che sia tutto legato agli infortuni. Non penso tanto al problema alla schiena avuto con i Knicks, quanto alle due rotture del legamento crociato».

Il paradosso è che entrambe sono arrivate proprio quando aveva davanti una concreta possibilità di lottare per il titolo. «Mi sono infortunato nelle uniche due occasioni in cui facevo parte di una squadra costruita per vincere il titolo: durante la mia terza stagione a Denver e dopo aver firmato con i Celtics, che rappresentavano soltanto la mia seconda vera possibilità di competere per il campionato».

Sono gli unici rimpianti che sente di non poter attribuire alle proprie scelte. «Sono gli unici due momenti sui quali non avevo alcun controllo. Mi sono fatto male e gli infortuni, purtroppo, non si possono controllare più di tanto. Sceglierei quindi quei due episodi».


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