Julian Edelman, il significato della parola resilienza

Il WR dei Patriots non ha superato i test fisici e ha deciso di appendere il casco al chiodo dopo 12 anni in una carriera inaspettata e gloriosa.

Scritto da FMB  | 
Maddie Meyer / Getty Images

Il WR dei Patriots non ha superato i test fisici e ha deciso di appendere il casco al chiodo dopo 12 anni in una carriera inaspettata e gloriosa.

Dopo 11 stagioni, tutte passate con l'uniforme dei New England Patriots, Julian Edelman (34 anni) ha deciso di mettere la parola fine alla sua incredibile carriera. Edelman ieri si è sottoposto ai test fisici per capire la situazione del suo ginocchio, l'esito è stato negativo e alla fine l'ex Kent State, in accordo con la franchigia, ha deciso di appendere il caschetto al chiodo e dire addio al gridiron da Patriot. La franchigia, in segno di riconoscenza per la devozione messa in campo ogni domenica, permetterà al giocatore di ricevere $2 milioni di garanzia infortuni.

 

L'eroe che non ti aspetti

Edelman non è mai stato “enfant prodige” come un Julio Jones o un Odell Beckham Jr. anzi, entra nella Lega al Draft del 2009 al 7° round (scelta #232) dopo aver giocato da QB a Kent State e senza essere invitato alla Draft Combine. Come scrisse nel suo libro, “Relentless”, aveva passato gli inizi di carriera nello scantinato di coach Bill Belichick, infatti Edelman da QB viene usato come Kick-Returner e WR ma alle spalle dell'allora primo alfiere del QB #12, Wes Welker. Addirittura una volta Belichick usò Edelman (1.78) come LB! 

L'occasione

Malgrado le difficoltà iniziali Edelman non smette mai di lavorare, di migliorarsi e l'occasione si presenta: nell'estate del 2013 Welker decide di andare alla corte di Peyton Manning a Denver, i Patriots si ritrovano senza uno "slot receiver" e Jules dimostra il suo valore. Il resto è storia: diventa il target preferito del suo QB col quale crea una connection fatale per ogni difesa, un'intesa che vive l'apice assoluto ai Playoffs del 2018: prima nei Championship a Kansas City col decisivo drive dell'overtime e poi nel Super Bowl 53 quando il #11, dopo un anno di fermo per ACL, viene nominato MVP della partita con 10 catch per 141 yards.

Sono ben 3 gli anelli che si porta a casa lasciando sempre il segno: al 49° è suo il TD del sorpasso New England prima dell'intercetto di Butler, nel 51° è sua la storica e surreale catch che tiene in vita il drive dei Pats per pareggiare in quella che rimane una delle più grandi rimonte di sempre e poi, come scritto prima, dominatore del 53°.

Una storia che ha vissuto alti e anche bassi con lo stesso ricevitore che è stato vicino a lasciare i New England due volte. La seconda volta fu davvero ad un passo dal a tornare a casa, essendo californiano, e a trasferirsi ai 49ers, di cui aveva già visitato gli uffici. Ma alla fine il feeling con l'organizzazione, il coach-staff, i compagni e la città hanno sempre avuto la meglio.

L'epilogo

L'anno scorso gioca l'inizio stagione e, con Cam Newton in regia, firma la sua miglior prestazione di sempre con i Patriots con 8 catch per 179 yards. Ma il ginocchio ed il fisico ormai sono logori dopo anni di botte, commozioni, infortuni alle quali “The Squirrel" si è sempre rialzato, ma il tempo è crudele. Scende in campo nelle prime 7 partite prima di alzare bandiera bianca. Nel mentre Jacobi Myers prende le redini dimostrandosi un degno erede, la Free-Agency 2021 dei Patriots ha creato un grande entusiasmo per la stagione in arrivo ma il condottiero Edelman non ci sarà a correre fuori dal tunnel precedendo tutti come era solito fare.

Il riposo del guerriero

Edelman saluta l'NFL dopo 11 anni, 620 catch per 6.822 yards (2° All-Time di franchigia), 41 TD, 118 catch e 1.442 yard nei Playoffs (2° All-Time nell'era Super Bowl dietro a Jerry Rice), 3 Super Bowl e una serie infinta di momenti leggendari come il TD-Pass per Danny Amendola contro i Ravens ai Divisional del 2015, il touchdown di 94 yards sul kick-return contro i Miami Dolphins nel 2011. Ad oggi, il più lungo touchdown nella storia della franchigia, nei Playoff del 2009 fu il primo rookie a ricevere due touchdown dai tempi di David Sloan del 1995-96.

In America usano l'espressione “From Zero To Hero” che rispecchia perfettamente la carriera di un ragazzo sul quale nessuno avrebbe mai creduto diventato non solo uno dei WR più forti di sempre ma anche un'icona indelebile della storia dei New England Patriots ma, soprattutto, l'impersonificazione del significato della parola RESILIENZA.

 


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