Considerazioni della notte: debutti, ritorni e i rookies
Kessler lascia subito il segno con i Lakers, Giannis c'è ma Edwards gli rovina il debutto. Ritorno epico per Haliburton
Ritorni da applausi
Serata speciale per Kawhi Leonard, accolto con entusiasmo alla Scotiabank Arena nella sua prima apparizione con Toronto dalle Finals NBA del 2019. Il pubblico ha potuto riabbracciare uno dei protagonisti del titolo dei Raptors, prima di assistere al netto successo dei padroni di casa contro Chicago, travolta 135-92. Leonard ha contribuito anche in difesa, mettendo a referto quattro palle rubate e una stoppata. Nel complesso, Toronto ha limitato i Bulls al 32% dal campo, costruendo la vittoria soprattutto attraverso la propria solidità difensiva.
Il ritorno di Kyrie Irving con Dallas, dopo 597 giorni di assenza, ha regalato qualche lampo del talento del nove volte All-Star. Nella sconfitta per 128-110 contro Houston, il playmaker ha condiviso per la prima volta il campo con Cooper Flagg, reduce dal riconoscimento di Rookie of the Year. Irving ha giocato appena 24 minuti, restando in panchina per tutto il quarto periodo: una gestione prudente che ha limitato il suo impatto, ma ha comunque offerto indicazioni incoraggianti in vista delle prossime partite.
A Portland, invece, il ritorno di Damian Lillard ha avuto il sapore di una rimpatriata. Dopo due stagioni a Milwaukee e un’annata trascorsa lontano dal parquet a causa della rottura del tendine d’Achille, il veterano è tornato a vestire la maglia dei Blazers. La prima tripla ha subito riacceso l’entusiasmo del pubblico, mentre i 25 punti segnati in appena 24 minuti nella netta vittoria contro Phoenix per 124-83 hanno confermato che il suo talento offensivo è ancora intatto. L’intesa con Ja Morant (14 punti e 8 assist) nel reparto esterni promette spettacolo: per i tifosi di Portland, è tornato il momento di aspettare il “Dame Time”.
Emozioni anche per Tyrese Haliburton, tornato in campo per la prima volta dopo il grave infortunio al tendine d’Achille rimediato in Gara 7 delle Finals NBA del 2025. Il playmaker ha risposto nel migliore dei modi, contribuendo alla vittoria di Indiana per 123-120 contro New Orleans con 23 punti, 13 dei quali arrivati nel quarto periodo. Un finale da protagonista per il due volte All-Star, che ha mostrato subito la capacità di incidere nei momenti decisivi. Nelle ultime sei stagioni, Haliburton si è inoltre confermato tra i migliori interpreti del gioco a tutto campo, occupando il sesto posto nella lega per partite concluse con almeno 20 punti e 10 assist.