Basket greco shock: arrestato il presidente della federazione
Mandati di arresto per sei persone, tra cui il numero uno della federazione Vangelis Liolios e alcuni arbitri.
Mandati di arresto per sei persone, tra cui il numero uno della federazione Vangelis Liolios e alcuni arbitri.
Il basket greco è scosso da un’indagine su un presunto caso di corruzione che coinvolge dirigenti federali e arbitri. Secondo quanto riportato dai media locali, tra cui ieidiseis.gr, mercoledì 21 ottobre sarebbero stati emessi mandati di arresto nei confronti di sei persone, tra cui il presidente della Federazione greca di pallacanestro, Vangelis Liolios.
L’inchiesta, condotta nell’arco di tre mesi dal procuratore sportivo Apostolis Grammenos, riguarda presunti reati di corruzione nell’ambito della legislazione sportiva. Secondo le ricostruzioni della stampa greca, tra le persone coinvolte figurerebbe anche Ilias Koromilas, ex arbitro e funzionario del Comitato Arbitrale Centrale.
Gli altri nomi citati sono quelli di Vasiliki Tsaroucha e Petros Papapetrou, arbitri recentemente ritiratisi, dell’ex direttore di gara Anastasios Piloidis e dell’imprenditore ed ex cestista Giorgos Mavraganis. Le persone interessate sarebbero state precedentemente convocate per fornire spiegazioni in qualità di indagati, senza però presentarsi.
Secondo le informazioni diffuse dai media greci, le autorità avrebbero previsto il trasferimento delle persone arrestate al quartier generale della polizia di Atene e la loro comparizione davanti a un pubblico ministero giovedì 22 ottobre, per i successivi sviluppi giudiziari. Le accuse riportate restano presunte e dovranno essere accertate nelle sedi competenti.
Arrestata anche l’arbitra Vaso Tsaroucha
Tra i nomi finiti al centro della vicenda c’è anche quello di Vasiliki Tsaroucha, arbitra impegnata nelle competizioni europee. Secondo le notizie diffuse in Grecia, sarebbe stata fermata all’aeroporto di Atene al suo rientro dalla Turchia, dove martedì aveva diretto la partita di EuroCup tra Turk Telekom e Siauliai.
Il suo presunto coinvolgimento rientrerebbe nell’indagine relativa a possibili irregolarità nel mondo della pallacanestro greca. Anche in questo caso, le responsabilità individuali dovranno essere verificate nel corso del procedimento.