Olympiacos si prende la Spagna, il Valencia subisce una doppia battuta d'arresto, il Baskonia licenzia Galbiati e perde Howard

Vezenkhov e compagni rimontano dal -28 a Valencia  che due giorni dopo perde in casa anche con il Maccabi. Obradovic torna a Belgrado da avversario e il suo Pana vince di personalità con il Partizan. Il Baskonia smonta il progetto licenziando Galbiati e Markus Howard se ne va

🔥IL PROTAGONISTA - Sasha  Vezenkhov (Olympiacos)

Alcuni direbbero che non sia stato il giocatore più decisivo della settimana dei campioni d'Europa, Montero si è sicuramente preso le luci del palcoscenico con i 26 punti alla Roig Arena, Ndiaye avrà sicuramente indirizzato il supplementare con il Barcellona, ma senza Sasha Vezenkhov tutto ciò non sarebbe possibile. Il bulgaro anche quando segna “solo” 14 punti come con il Valencia trova il modo di farlo nel momento più importante, nel supplementare quando è necessario portare a casa i punti pesanti. In Catalogna, venerdì, senza i suoi 25 punti il Barcellona avrebbe completato la rimonta dal -10 nel quarto periodo. Nel momento di crisi più totale dell'attacco greco è sempre lui a togliere le castagne dal fuoco. Il bulgaro è secondo per punti di media (18, dietro solo ai 20,2 di HIfi) e per Performance Index (23,3 dietro a Elijah Bryant a 24), ma a differenza di chi lo precede in entrambe le classifiche non è il giocatore attorno a cui ruota l'intero progetto, lui è una delle bocche di fuoco dell'Olympiacos, ma grazie al 71% da 2 è al 93% ai liberi riesce a segnare spesso anche quando a brillare sono i compagni.

📈 LA SQUADRA CHE SALE - Olympiacos

I campioni in carica dell'Olympiacos erano attesi da un doppio turno in Spagna complicato contro Valencia e Barcellona. Alla Roig Arena i biancorossi hanno sofferto terribilmente i ritmi alti  e le triple dei Taronja per 20 minuti accusando il colpo e sprofondando sul -28. Nel secondo tempo, però, hanno saputo spezzare il ritmo della manovra avversaria con una 2-3 aggressiva sulle linee di passaggio e hanno utilizzato l'abilità di Milutinov in regia dal post per costruire una rimonta sui tagli delle guardie. Se a ciò aggiungiamo i 20 punti nel quarto periodo del suo Fournier-Montero si capisce come l'Olympiacos abbia portato al supplementare una sfida dove era sotto di 14 a 7'44" dalla sirena per poi vincere al supplementare. L'alchimia del gruppo è stata messa a dura tra i due round dalle dichiarazioni sui social di Dorsey che si è lamentato sia dell'essere sostituibile all' interno delle rotazioni, sia delle contrattazioni per il rinnovo venendo allontanato dalla società  per la sfida con il Barcellona. Nonostante questo episodio i greci hanno trovato la forza per conquistare una vittoria anche in Catalogna trovando in Vezenkhov ed in Miller-McIntyre un energia inesauribile, ma soprattutto in Mbaye Ndiaye il protagonista del finale. Nel supplementare sono le triple del lungo classe 99 ex Asvel a spaccare il match e a consegnare a Bartzokas una doppia vittoria in terra spagnola che conferma la complementarietà tra i veterani presenti nel roster dell'anno scorso e i vari Montero, McIntyre e Ndiaye arrivati in estate

📉 LA SQUADRA CHE SCENDE - Valencia

Dopo le quattro vittorie consecutive di inizio stagione, dal Valencia ci si attendeva delle conferme nel doppio turno casalingo, ma purtroppo sono arrivati i primi scossoni che potrebbero raccontare di una squadra non pronta ad entrare in pianta stabile tra le contender del torneo. Il primo tempo in casa contro l'Olympiacos aveva illuso che il meccanismo  di Xavi Albert non avesse crepe, ma il secondo tempo della sfida del round #5 e l'inspiegabile sconfitta nel round #6 hanno mostrato tutti i limiti di una squadra ricostruita da 0 in estate. La disattenzione difensiva e a rimbalzo dimostrata nel secondo tempo con i campioni d'Europa e l'incapacità di accendere la manovra offensiva sulla metà campo quando l'avversario toglie la transizione hanno messo in luce i limiti attuali del gruppo. Shorts è tornato il giocatore dei tempi di Parigi, Mirotic ha ancora sprazzi da campione e Brooks si sta confermando il signor giocatore visto a Milano ma per vincere a questo livello non ci si possono permettere pause mentali come lasciare da solo Ndiaye sotto canestro in transizione difensiva o dimenticarsi di Montero a rimbalzo nella situazione che ha portato ai liberi decisivi di Fournier. Anche con il Maccabi subire 91 punti alla Roig Arena non può diventare lo standard. Se si vuole competere a questi livelli in difesa bisogna fare meglio e con un roster dove sono presenti Shorts e Mirotic il rebus non è di facile soluzione.

🧠 LA GIOCATA - Justin Robinson (Barcellona vs Maccabi)

Justin Robinson nel Round #5 segna la tripla della vittoria dopo una partita individuale mediocre, si riscatta segnando il Buzzer Beater che, vista anche la successiva sconfitta con l'Olympiacos nel Round #6 tiene agganciati i catalani nello lotta play in
 

👀 DA TENER D'OCCHIO - Baskonia & Galbiati

Ciò che sta succedendo nel Baskonia nelle ultime settimane ha del grottesco. In estate la società, per ripicca, ha trattenuto l'ex coach di Trento dalle sirene del Barcellona chiedendo un indennizzo economico elevato ai catalani nonostante un roster palesemente indebolito dalle partenze di Luwawu-Cabarrot, Forest e Diakite. Nonostante la carenza di talento ed una fisiologica partenza disastrosa in Eurolega (1-4), il Baskonia era primo in ACB con 3 vittorie su altrettante giornate e Galbiati grazie al contributo di Markus Howard sembrava poter comunque lottare per degli obiettivi importanti. La vittoria della Copa del Rey dello scorso febbraio ( primo titolo del Baskonia dal 2020) aveva cementificato il rapporto con la tifoseria e il progetto sembrava comunque dare dei risultati. Il Baskonia è abituato a cambiare allenatori in corsa, Perasovic sarà alla quarta esperienza sulla panchina basca in 22 anni e come dimenticare gli stint a Victoria di Dusko Ivanovic. 
Galbiati ha iniziato la stagione 2026-27 già da esonerato, il club ha aspettato solo qualche risultato scadente per pubblicare un comunicato già scritto a giugno e questa volta non sono stati solo i tifosi che hanno appoggiato pubblicamente l'allenatore italiano, ma persino la stella della Markus Howard, che ha preferito fuggire allo Zenit in Russia rinunciando a continuare la sua stagione in Eurolega, pur di non continuare a giocare per i rossoblù. Per Galbiati sicuramente arriveranno offerte lavorative molto interessanti visto il palmares costruito negli ultimi anni tra Trento e Paesi Baschi,mentre per il Baskonia il caos creatosi da questa scelta sembra lontano dalla sua risoluzione 

 

 

 


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