Deja vu Chicago: successe lo stesso con Delle Donne e Parker

Chicago non è nuova a critiche da parte di giocatrici o ex giocatrici della franchigia, investimenti e fondi sono  inferiori ad altre franchigie, si è sempre evidenziata una mancanza di un adeguato centro di allenamento che sta per essere risolta solo adesso alla vigilia della stagione 2026 e tanti altri piccoli mal di pancia.
Reese probabilmente è stata troppo diretta nel criticare il talento delle sue compagne, limare un carattere del genere è comunque cosa che le gioverà in ogni caso in futuro.
Tutto questo in considerazione che la franchigia aveva tentato, tuttavia, di aggiungere i pezzi giusti, da Sonia Citron alla già citata veterana Vandersloot e altre, evidentemente Reese voleva un processo diverso o più rapido.
Finita la stagione con questo “incidente di percorso” e  le ultime partite saltate per un problema fisico che la fa finire in injury list, si arriva a Dicembre e al training camp con il Team USA,  dal quale Reese fa sapere di voler tornare per una nuova stagione con le Sky anche per via del contratto in essere con la franchigia dell’Illinois, e dice  di avere un colloquio diretto e costante con GM e allenatore.
Probabilmente dichiarazioni dovute e di facciata, Reese voleva altro dalla sua carriera, forse Chicago deve fare un mea culpa e capire perché molte star nel passato hanno chiesto, al pari della ex LSU, di essere cedute. Per scelta della franchigia o per volontà di una giocatrice, non è la prima volta che capita. Sylvia Fowles, seconda scelta assoluta del 2008, andò poi a Minnesota a vincere il titolo. Elena Delle Donne e Gabby Williams, seppur per motivi diversi, si sono aggiunte alla lista. E poi ancora Candace Parker e Kahleah Copper.

Le strade di separano, e ora?

Potremmo domandarci se siano queste le pecche e le mancanze della dirigenza delle Sky, strutture di allenamento da migliorare, decisioni tecniche a volte discutibili, ambiente forse non adatto a vincere come lo si trova altrove.
Le Sky devono fare tesoro degli errori e cercare di predisporre terreno fertile per trattenere le loro superstar, hanno scelte al draft e una base che può essere interessante con Kamila Cardoso, Van Lith (le giovani classe 2001) e alcune veterane utili, ma imparare da eventuali errori del passato è il viatico per costruire un futuro vincente.
Reese ottiene probabilmente quello che voleva, vola ad Atlanta in una franchigia in crescita e un progetto tecnico interessante, c’è curiosità nel vederla al lavoro con lo staff tecnico delle Dream e personalmente voglio capire se può aggiungere pericolosità perimetrale al suo arsenale.
Dovrebbe essere abbastanza serena a livello mentale per ricominciare da dove aveva lasciato dopo  l’anno da rookie. 
 


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