WNBA ed il terremoto Angel Reese: scambiata con Atlanta!
Dopo solo due stagioni il prodotto di LSU saluta Chicago (fu scenda scelta assoluta) per approdare alla Dream. Riviviamo la storia
Dopo solo due stagioni il prodotto di LSU saluta Chicago (fu scenda scelta assoluta) per approdare alla Dream. Riviviamo la storia
Inizia la free agency WNBA (dal giorno 11 Aprile si possono firmare materialmente le giocatrici libere) e subito un terremoto sconquassa la Lega: Angel Reese viene scambiata dalle Chicago Sky ad Atlanta in cambio delle prime scelte delle Dream 2027 e 2028. Atlanta ottiene anche il diritto di scambiare con le Sky la seconda scelta 2028.
Le parole del GM di Atlanta Dan Padover sottolineano il talento della giocatrice ex Louisiana State, il suo agonismo, la sua competitività, la sua voglia di vincere, il suo essere “star” in tutti i sensi all’interno della Lega. Uno dei personaggi più influenti e in vista del mondo cestistico USA.
Ovviamente in Illinois nessuno è impazzito improvvisamente e ha deciso di privarsi di un membro del Team Usa e di un’atleta giovane e di talento, ci sono comunque delle motivazioni, condivisibili o meno, che hanno portato la dirigenza a premere il bottone della trade, e tutto questo in conseguenza di un rapporto che era iniziato in maniera entusiasta ma si è andato poi deteriorando. Proviamo ad analizzare quello che è successo.
Cosa è successo
Tutto, inizialmente, era andato secondo i piani, anzi, si può dire oltre le più rosee aspettative. Reese, da matricola, realizza 15 doppie-doppie consecutive e batte il record per il maggior numero di rimbalzi catturati in una stagione, le Sky con lei in campo producono 21.8 punti in più ogni 100 possessi rispetto a quando è fuori dal parquet. Si propone come leader di una franchigia che scambia la star Marina Mabrey anche in funzione del suo impatto. Il tentativo di aggiungere talento veterano è però fallito con l’infortunio di Courtney Vandersloot e di un gruppo che aveva già dato segnali di non poter funzionare così concepito. Un 2025 che non ha visto un calo di rendimento di Angel, ma semplicemente un progetto che così non poteva essere portato avanti. Chicago ha chiuso 10-34 nonostante le statistiche di Reese, a causa anche di alcune mosse di mercato, tra cui quelle già citate o che evidenzieremo tra poco, che non hanno portato ai risultati sperati.
Intorno all’inizio di Settembre Reese rilascia delle dichiarazioni di critica nei confronti dell’operato della franchigia, invoca una maggiore qualità nel roster, sembra mancare di rispetto (involontariamente) al talento delle compagne. E’ li che, probabilmente, si deteriora definitivamente il rapporto con le Sky, viene sospesa per mezza partita contro Las Vegas, cerca di scusarsi e correggere il tiro, ma come si suol dire il danno era già stato fatto, e sicuramente la dirigenza di Chicago non gestisce il problema in maniera adeguata, punendo la giocatrice quando magari poteva essere molto più terapeutico un lasciar correre e chiarire privatamente.