Jimmy Butler-Miami, un uomo al comando

Butler è fatto così e merita rispetto, in una Lega dove tutti cercano di raggiungere altri per creare i cosiddetti "Super Team" lui vuole il suo per andare a caccia, si è scelto una meta non da poco, Miami è un market intrigante, una bella città ed il suo arrivo ha già riacceso l'entusiasmo verso la squadra contando anche le situazioni di Marlins (MLB) e Dolphins (NFL). C'è sempre l'altro lato della medaglia, questo avere la "sua franchigia" e giocare libero mette il prodotto di Marquette sotto quei riflettori che non perdonano, quelli costanti, quelli che ti mettono il doppio della pressione visto el maggiori responsabilità. Il rischio è che possa rimanere "da solo" a realizzare partite da 40/50 punti per poi rimanere con un pugno di mosche in mano, caratterialmente è riconosciuto essere uno abbastanza "pesante" con una grande se non asfissiante etica di lavoro, quindi chi vuole andare a Miami deve prepararsi ad una sorta di cameratismo da parte di uno che, i fatti parlano, oggi non ha fatto/vinto nulla. Oggi Miami non è ancora libera a livello salariale (vedi immagine sotto), è seconda solo agli Oklahoma City Thunder per cap pieno in quanto con i contratti ad oggi a roster sfora di $38 milioni il limite ($109 milioni, ndr) infatti dicasi $147 milioni di roster attivo; liberatosi di Whiteside Pat Riley adesso dovrà liberarsi di altri contratti e attenzione a Goran Dragic (33 anni) e ai suoi $19 milioni, non da escludere una trade alla Dead-Line.Visualizza questo post su Instagram
È l'anno 0 per i Miami Heat, finita l'era Wade inizia quella Butler con entusiasmo ma anche rischio, sarà la definitiva prova del 9 per l'ex Chicago, sarà pronto?
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