Evolution Awards Race (2/02/2018)

Ci avviciniamo alla pausa per l’All Star Game e nella nostra Evolution Awards Race cambia nuovamente tutto alla voce MVP. Dopo una pausa di riflessione, e di ripresa dall’infortunio, uno dal Texas e con la barba si riporta al vertice. Nelle altre nostre classifiche nessun nuovo leader, ma tanti movimenti interessanti.

MVP

1) James Harden (HOU): Qualcuno potrebbe avergli detto che era uscito dal nostro podio per la prima volta in due anni, ed ecco che immediatamente ha giocato una settimana alla vecchia maniera. Caricandosi tutta Houston sulle spalle con prestazioni realmente epiche. Il barba è tornato. 2) Russell Westbrook (OKC): I Thunder sono una delle migliori squadre del momento, sempre con le pause che li caraterizzano fino ad ora, da quando Westbrook ha alzato ulteriormente l’asticella. Ed ha ripreso ad essere anche quel leader vocale fondamentale per i suoi compagni. Sarà un bel duello fino alla fine. 3) Giannis Antetokounmpo (MIL): La stagione è lunga, questo è ovvio. Ed il greco ha sempre nella continuità a livelli elevati un micro tallone d’Achille. Certo che dal licenziamento di coach Kidd ha ripreso a giocare come a inizio stagione, anzi forse anche meglio. Senso di colpa?

R.O.Y.

1) Ben Simmons (PHI): E’ tornato ad essere di un altro livello per i rookie, pur in un draft pieno di talenti. Ma quando gioca come nelle ultime due settimane, si fa fatica a trovare un valido rivale. 2) Donovan Mitchell (UTA): Sta giocando da inizio stagione su livelli non previsti. Gran bella addizione per i Jazz, e per come si sta comportando da rookie si prevede una carriera piena di soddisfazioni. 3) Kyle Kuzma (LAL): Si conferma the steal of the draft 2017. Certo non è facilissimo giocare in questi Lakers, e per lui la prolungata assenza di Ball è decisamente un problema. Ma offensivamente ha già parecchie opzioni che non si pensava potesse possedere.

SIXTH MAN

1) Lou Williams (LAC): In casa Clippers si è scatenata la rivoluzione fatta di trade, una abbastanza clamorosa, e rumors incontrollati che coinvolgerebbero anche il nostro Lou. Che, peraltro, non sembra essere molto distratto da questo genere di cose, continuando a giocare come sta facendo da due mesi a questa parte. Fuori portata per tutti in questa classifica. 2) Terry Rozier (BOS): Un altro del roster dei Celtics che sta beneficiando del lavoro fatto negli anni con coach Stevens. Quest’anno ha trovato una sua dimensione, la sua importanza si nota sui due lati del campo, e quando entra dalla panchina riesce sempre a dare quel qualcosa che serve alla causa. 3) Dwayne Wade (CLE): Forse sperava in una stagione più facile. Ma chiaro che nelle difficoltà i giocatori esperti e di classe emergono sempre. E lui il suo apporto, nel nuovo ruolo di sesto uomo, lo sta dando sempre.

D.P.O.Y.

1) Marcus Smart (BOS): nella miglior squadra difensiva della lega la sua assenza è pesata parecchio. Perchè un difensore così forte fisicamente, sugli esterni e non solo, nel sistema Celtics è determinante. Vediamo chi riuscirà a togliergli questa leadership. 2) Al Horford (BOS): Solita settimana in ufficio per Horford. La sua difesa in aiuto e sulla palla in questa stagione è strepitosa. L’unico dubbio è se riuscirà a continuare su questo livello, essendo abbastanza solo nel reparto di competenza. 3) Joel Embiid (PHI): Quando Embiid manca le voragini che si aprono a centro area nei Sixers sono imbarazzanti. La rapidità di piedi decisiva per come lui difende anche se si tratta di cambiare sulle guardie. Il futuro sembrerebbe essere suo.

M.I.P.

1) Andrè Drummond (DET): Sicuro e attento sui due lati del campo. Una crescita, specie a livello di concentrazione, che non ci si aspettava così veloce. Anche lui sarà difficile da rimuovere dalla #1 se continua così. 2) Victor Oladipo (IND): Prosegue a giocare una stagione che definire del riscatto è ancora poco. Sta riuscendo a portare i Pacers la dove nessuno pensava potessero arrivare. Qualcuno lo aveva affrettatamente già liquidato con troppo anticipo. 3) Gary Harris (DEN): New Entry abbastanza meritata per un giocatore che da inizio anno sta giocando un ottimo basket con grande continuità. Attaccante che partiva da ottime basi fisiche , ma che ha trovato anche una sua dimensione tecnica in questi sorprendenti Nuggets.

C.O.Y.

1) Brad Stevens (BOS): Comanda la nostra speciale classifica dall’inizio della stagione, e con merito. Infortuni e difficoltà varie non fanno che valorizzarne l’operato, su un roster talentuoso, certamente, ma comunque giovane. 2) Nate McMillan (IND): I Pacers sono una delle piacevoli sorprese di questa stagione. Squadra davvero piacevole da vedere in campo, ben allenata. E McMillan sta riuscendo a tirare fuori da tutti quel qualcosa in più necessario se si vuole raggiungere la post season. 3) Michael Malone (DEN): Altro coach che si sta facendo notare, ed in positivo, per il lavoro sui tanti giovani a disposizione. Idee chiare, rotazioni solide, non esita a dare responsabilità a più di un giocatore quando conta, creando, così, un gruppo solido e valido su cui lavorare. Ed i Nuggets sono meritatamente in lotta per i playoff. Arrivederci alla prossima puntata.

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