Final Eight 2026, Guduric sale in cattedra e Milano fa sua la Coppa Italia!
Il serbo, aiutato da Brooks e Bolmaro, è decisivo nel 4° periodo per domare Tortona e alzare il trofeo.
Il serbo, aiutato da Brooks e Bolmaro, è decisivo nel 4° periodo per domare Tortona e alzare il trofeo.
Final Eight 2026
FINALE
EA7 Emporio Armani Milano (#3) - Bertram Derthona Tortona (#5): 85-77
All'Inalpi Arena va in scena il gran finale della 50ª edizione della Coppa Italia: la sfida tra la Bertram Tortona e l'Olimpia Milano. Tra le due squadra è l'EA7 a partire meglio: Armoni Brooks non è in quintetto, ma Bolmaro e Shields, punendo le frequenti disattenzioni avversarie, non ne fanno sentire la mancanza. Tortona risulta sin dall'inizio troppo permissiva - soprattutto a rimbalzo: 12 concessi solo nel 1Q! - mentre Vital, in cerca di riscatto dopo la prestazione sotto tono vista in semifinale, ritorna a essere il faro dei suoi in attacco. La coppia Nebo-LeDay, vera spina nel fianco di Fioretti per l'intero corso del match, si rivela particolarmente difficile da limitare su entrambi i lati del campo. L'ingresso di Brooks (subito 2/2 da tre!) sul finire del quarto peggiora ancor di più la situazione di Tortona, troppo imprecisa al tiro. L'Olimpia nei primi 10' sfiora le venti lunghezze di vantaggio (33-18). Nel secondo quarto la storia sembra non cambiare. Poeta velocizza le rotazioni e i suoi giocatori, che così riprendono spesso fiato, entrano capitalizzando sempre; dall'altra parte, Fioretti mette la palla nelle mani dei suoi migliori giocatori, Hubb e Vital. I due attaccanti della Bertram accendono una miccia: inaspettatamente Tortona mette a segno un parziale di 0-14, guidata ancora dalle triple di Hubb e da Olejniczak, che segna spesso in post. L'Olimpia, invece, va in totale blackout, macchiando di qualche disattenzione l'ottima gestione offensiva mostrata nei minuti precedenti. Da un momento all'altro a Tortino ritorna ad esserci una partita da giocare: il primo tempo termina 47-45.
Il secondo tempo non potrebbe cominciare meglio per la Bertram: accompagnata dal tifo assordante dei suoi tifosi, Tortona trova il sorpasso con un gioco da tre punti in fade-away di Gorham e poi con cinque in fila di Strautins. A metà del secondo quarto, dopo una tripla ancora di Gorham che sancisce il +6 per i suoi, Poeta è costretto a chiamare un timeout. Ad evitare la fuga della Bertram ci pensa il miracoloso Armoni Brooks, infallibile dall'arco nonostante l'ottima tenuta degli avversari in difesa. Le giocate di Brooks, seguito sul finire del quarto da Guduric, non bastano però per ricucire lo svantaggio: Milano resta sotto nel punteggio (62-59). È proprio il serbo a caricarsi i meneghini sulle spalle, con cinque punti in fila, per poi lasciare il resto del lavoro ad Armoni Brooks: è sua la tripla del sorpasso targato Olimpia. Le due palle recuperate da Bolmaro, che poi appoggia in solitaria comodamente a canestro, e l'ennesima tripla di Brooks (chiuderà con un irreale dai tre punti) riportano l'inerzia del match nelle mani di Milano, che a 5' dalla fine si porta sul +7. Il canestro di Guduric dall'arco alla soglia dei 2' abbatte il morale di Tortona, imprecisa al tiro, e obbliga Fioretti al timeout della disperazione. Vital è l'ultimo dei suoi ad arrendersi, ma non può nulla. Trascinata da Guduric, Milano si aggiudica il trofeo vincendo 85-77.
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