NBA Europe, e se Gerry Cardinale rilevasse l'Olimpia Milano? L'analisi
Iniziano ad essere giorni caldi sul fronte del progetto NBA anche sul fronte meneghino. L'avvocato Felice Raimondi spiega lo scenario
Iniziano ad essere giorni caldi sul fronte del progetto NBA anche sul fronte meneghino. L'avvocato Felice Raimondi spiega lo scenario
Weekend importante a Milano sul fronte sportivo con due derby in scena, Milan-Inter domenica e Milano-Cantù lunedì, ma soprattutto si inizia a scaldare la pista NBA Europe. In occasione della stracittadina sarà presente il proprietario dei rossoneri nonché fondatore di RedBird Capital Partrners Gerry Cardinale. L'imprenditore statunitense sta aumentando le presenze a Milano a testimoniare non solo la vicinanza alla squadra ma anche la volontà di investire nel territorio con NBA Europe in cima alla lista.
L'avvocato Felice Raimondo, RedBlack Insight, ha analizzato una possibile strategia che Cardinale potrebbe attuare per entrare con Milano nel progetto NBA. Non è una novità che il proprietario dell'AC Milan sia in stretti contatti con il Commissioner Adam Silver e far diventare il marchio rossonero una franchigia NBA inalzerebbe maggiormente il valore del club. La grande domanda sulla presenza di Milano nel progetto NBA Europe è con chi: Olimpia o Milan? E se fossero insieme?
Cardinale proprietario anche dell'Olimpia?
Raimondo infatti spiega uno scenario dove Cardinale acquisirebbe l'Olimpia Milano - sfruttando così la struttura già pronta senza dover partire da zero - con un costo tra i 100 e 150 milioni di euro trasformandola poi in una sorta di AC Milan Basketball. Secondo Raimondo, credibile oggi un’acquisizione di Olimpia Milano da parte di Cardinale, con rebranding graduale in 3-5 anni. La chiave di tutto, l’area di San Donato Milanese. Già di proprietà del Milan, e dove si potrebbe costruire un’arena da 20.000 posti, con gli spazi per Milan Futuro, Milan Femminile e eventi.
Una prospettiva che porterebbe, unitamente al Nuovo San Siro, il Milan ad una crescita sino a 5 miliardi di euro di valore nel 2035, a fronte di un investimento di poco superiore a 1 nel 2024.