La Virtus Bologna, dopo un avvio complicato, con un gran secondo tempo si aggiudica il match contro Napoli. Trieste perde clamorosamente sul campo di Reggio, Sassari vince all'OT.

 

LBA 21ª giornata


Guerri Napoli - Virtus Olidata Bologna: 71-92

Ancora una volta il PalaBarbuto si rivela un fortino difficile da espugnare per la Virtus Bologna, o almeno questa è stata la sensazione restituita dal primo tempo. La squadra di Ivanovic, che appena due giorni fa affrontava in Eurolega il Real Madrid alla Movistar Arena, fatica ad entrare in partita: anche i pezzi più pregiati della scacchiera bianconera - Edwards, Vildoza, Alston - appaiono (ed è di certo una gran novità!) più in difficoltà del solito. La manovra offensiva sterile (complice anche qualche conclusione un po' sfortunata…) e la gestione maldestra della palla obbligano Ivanovic a velocizzare le rotazioni: non appena chiamati in causa Diarra, che si conferma difensore di talento, e Morgan, ormai una certezza in attacco, danno una scossa, seguiti dal sempreverde Smilagic. Nel frattempo, dall'altra parte, Napoli trova subito fiducia: nei primi 10' i partenopei sono efficaci in fase offensiva e si portano avanti nel punteggio, capitanti da un Flagg in grande spolvero. Arrivano, poi, notizie confortanti dalla panchina: i recenti innesti di Zemaitis e Shaley sono una bella boccata d'aria fresca per la Guerri. Mentre l'atmosfera al palazzetto si surriscalda, il volto di Alessandro Magro trasuda apprensione: un avversario famelico come la Virtus è in grado di invertire l'inerzia del match da un momento all'altro. Ed è proprio quello che succede tra il secondo e il terzo quarto. È Ferrari, un insospettabile, a chiamare i suoi alla carica (10 punti nel 2Q!), a cui tutti rispondono presente: la Virtus prima ricuce lo svantaggio e poi, a inizio secondo tempo, ribalta completamente il risultato, assicurandosi il controllo del match. La Guerri, inerme, assiste alla furia virtussina. L’assenza in cabina di regia di Mitrou-Long, fuori per infortunio, e una tenuta mentale più che fragile producono 23 palle perse. L'apprensione di Magro, allora, si trasforma in amara frustrazione: la squadra inspiegabilmente smette di reagire agli stimoli producendo negli ultimi 20’ soltanto 21 punti. 
Lo stesso Ferrari che aveva richiamato la sua squadra all'attenzione nel momento più critico della gara, si erge nel finale a trascinatore esclusivo delle v-nere e si aggiudica a cronometro scaduto il titolo di MVP del match: 19 punti, 4 rimbalzi, 4/5 da tre punti, migliore prestazione finora in LBA. 
La reazione eccessiva di Totè a fine gara in risposta alle provocazioni di Vildoza è il sintomo della crisi profonda in cui annaspa la squadra azzurra: dopo solo due vittorie nelle ultime sette partite, bottino troppo misero per chi ambisce a un posto ai playoff, l’impressione è che Magro abbia perso del tutto il controllo del timone. Se non dovessero arrivare due punti contro Cantù, avversaria della prossima giornata, Napoli si ritroverebbe in piena lotta salvezza.

 

UNA Hotels Reggio Emilia - Pallacanestro Trieste: 97-61

Trieste, che disastro! A Reggio Emilia si scrive una brutta pagina di storia della società giuliana: al PalaBigi le maglie rosse incassano ben 36 punti di scarto, che nel corso della partita raggiungono il picco, inverosimile, di 47! Le radici della tremenda debacle, al netto degli innegabili meriti dei padroni di casa, affondano le radici in motivi che, purtroppo, esulano dal campo di gioco: circolano insistentemente negli ultimi giorni voci di corridoio che inquadrano Matiasic, proprietario della società, più interessato al progetto NBA Europe che allo storico della sua squadra. Secondo le indiscrezioni, infatti, l'avvocato statunitense starebbe lavorando per trasferire il titolo di Trieste a Roma, città a cui l'NBA guarda con grande interesse… È probabile, dunque, che la pressione mediatica e il malcontento dello spogliatoio abbiano rappresentato due ulteriori fattori negativi nella sconfitta di stasera

 

Dolomiti Energia Trentino - Banco di Sardegna Sassari: 67-85

Contro i favori del pronostico, la Dinamo conquista due punti pesanti in trasferta a Trento. In Trentino va in scena una partita ricca di emozioni, combattuta fino all’ultimo possesso.

Il match si decide soltanto dopo un tempo supplementare: McGlynn e Macon, prima con un gioco da tre punti e poi con la freddezza dalla lunetta, firmano le giocate decisive che regalano la vittoria alla squadra di coach Mrsic


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