7) Dante Maddox Jr. (Bertram Derthona Tortona)
L'anno scorso a Okapi Aalst, in Belgio, Maddox ha vinto tutto ciò che si poteva vincere a livello individuale: MVP della BNXT League, miglior marcatore e miglior valutazione; con 24,3 punti di media in 40 partite, tirando con il 59,7% da due, il 44,5% da tre e l'87,6% ai liberi. Poi 15,6 punti in Summer League con Philadelphia. Ha 24 anni, un grande arsenale offensivo e una capacità di produrre che a quelle percentuali non si improvvisa. A Tortona (in prestito dall’Olimpia Milano), sotto Fioretti e con il ritorno in Europa, gli viene chiesto il salto di categoria: dal dominare una lega minore all’affermarsi nel contesto italiano ed europeo. Se lo farà, le chance di vestire la casacca di Milano l’anno prossimo aumenteranno parecchio.

6) Glynn Watson Jr. (Umana Reyer Venezia)
14,2 punti di media in Eurolega, su 30 partite, con l'ASVEL: vale la pena sottolineare queste cifre perché non arrivano spesso profili di questo tipo in LBA. Prima ancora, 16,3 punti a Gravelines e una carriera costruita fra Grecia, Islanda, Polonia, Lituania, Germania e Champions League, il percorso lungo di chi la fiducia se l'è dovuta guadagnare a tappe. A Venezia avrà l’arduo compito di raccogliere l'eredità di RJ Cole, passato a Milano, e diventare il regista titolare di una squadra reduce da una finale scudetto. È il nome che il grande pubblico conosce meno e che i numeri collocano in alto. Tanto della stagione della Reyer passerà dalle sue mani.

5) Nico Mannion (BC Roma SPQR)
Annunciato personalmente da Luka Dončić, proprietario della squadra insieme all'ex dirigente NBA Donnie Nelson, Nico Mannion rappresenta il volto del mercato della BC Roma SPQR, club nato quest'estate e con l'orizzonte dichiarato della NBA Europe. Nico arriva dopo l’esperienza a Milano, dove ha dovuto adattarsi ad un sistema di gioco diverso da quello che aveva trovato a Varese, e un ruolo da role player in una cabina di regia piena di interpreti; a Roma avrà le chiavi dell’attacco e un ruolo molto più centrale, in un contesto nuovo di una squadra costruita da zero in sei settimane e iscritta anche all'Eurocup. A questo punto della sua carriera, dopo le numerose esperienze in Italia e non solo, e con il talento offensivo che ha più volte dimostrato di avere anche con la maglia azzurra, ci sono tutti i presupposti per una stagione positiva da protagonista e leader della squadra.

4) William McDowell-White (Openjobmetis Varese)
Se Della Valle è il volto della nuova Varese, McDowell-White sarà l’ingranaggio della squadra. L'australiano arriva dopo aver vinto l'Eurocup con il Bourg, ed è il complemento perfetto proprio perché si occuperà di innescare le varie bocche da fuoco della compagine varesina, come dimostrano i 4,6 assist a partita della scorsa stagione. 196 centimetri, ventotto anni, una carriera cominciata a Sydney, proseguita a Bamberg con Trinchieri e passata poi dalla G League, dai New Zealand Breakers e dall'Alba Berlino in Eurolega, più un oro con l'Australia alla FIBA Asia Cup 2022. È un regista di visione e di fisico, arrivato al livello di maturità cestistica che gli permette di elevare chi gioca intorno a lui. A Varese avrà le chiavi del gioco con il compito, molto chiaro, di mettere in ritmo Della Valle e Hale sul perimetro, e Kamagate nel pitturato. Acquisto passato un po’ in sordina ma molto molto interessante.


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