NBA Play-In, tutti lo amano...ma era necessario quest'anno?

Concluso il Play-Tournament 2021 col colpo di scena più eclatante ossia l'eliminazione dei Warriors...che erano già in Post-Season!

Scritto da FMB  | 
Juan Ocampo / Getty Images

Concluso il Play-Tournament 2021 col colpo di scena più eclatante ossia l'eliminazione dei Warriors...che erano già in Post-Season!

Stasera cominciano i Playoffs NBA sperando che possano regalare qualità ed emozioni migliori dopo una regular season (come prevedibile) di basso livello, Playoffs NBA che vedranno quasi tutti i migliori giocatori presenti fatte le eccezioni di Zion Williamson, che ha pagato la tragica scelta di un allenatore del paleolitico, e Stephen Curry che ha pagato il dramma…dell'8° posto.

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Era necessario quest'anno il Play-In?

Partiamo da una doverosa premessa, l'anno scorso l'idea del Play-In fu azzeccatissima 💯: stagione interrotta, riesumata in extremis, poche squadre partecipanti, poche partite per riprendere ritmo e con tempi determinati e verdetti da definire. Memphis e Portland regalarono due belle ed avvincenti partite per staccare l'ultimo pass per andare contro i Lakers #1. Idea vincente, ci stava 👍. Nulla da dire.

Quest'anno, personalmente, NO.

In una stagione compressa da 72 partite per tornare alla normalità, una Free-Agency a dicembre di pochi giorni, squadre che hanno faticato molto a trovare condizione (finaliste in primis) ed alchimia, dove ogni partita contava, fare un Play-In addirittura anche per il 7° posto non è stata una gran mossa perché poi l'hai pagata a caro prezzo.

É vero che l'NBA si fa tutta fiera perché il colpaccio di Memphis di stanotte ha dimostrato che al Play-In tutto è possibile, però Jazz-Warriors avrebbe avuto un peso, soprattutto mediatico, ed un interesse 10 volte superiori a Jazz-Grizzlies. È innegabile che dopo Suns-Lakers un'ipotetica serie con Curry contro la #1 sarebbe stata quella più seguita ad Ovest. 

Poi siamo d'accordo ✋: Memphis è più forte di Golden State. A livello di organico e di gruppo i Grizzlies sono più completi e solidi rispetto a dei Warriors in mano ad un fenomeno affiancato da uno psicopatico e da gente che devi pregare i santi si giochi il proverbiale gettone. La compagine del Tennessee non ha rubato nulla a nessuno e stanotte ha giocato una signora partita con Ja Morant spettacolare nell'overtime 👏.
Bravi loro a sfruttare l'occasione ma erano arrivati al 9° posto con i Warriors all'8° propio grazie ad una W all'ultima di Regular-Season contro i Grizzlies.

Giocatori e tifosi: da che parte stare?

Quando Luka Doncic, ma soprattutto LeBron James, sbottarono contro il Play-In non avevano tutti i torti: il loro ragionamento alla base era semplice “Stiamo tutti dando il massimo per stare nelle prime 8, tra infortuni e stagione già tosta di suo per gli strascichi della scorsa, e ci obbligate a confermare la fatica fatta in match diretti dove tutto può succedere?”. Tradotto: siamo stati bravi a vincere quella/e partita/e in più degli altri quindi ci siamo meritati il posto.

Dall'altro canto il ragionamento alla base dei tifosi, che sono favorevoli al Play-In, non è da meno ed è rispettabilissimo: “Non è giusto che una squadra per 1 massimo 2 gare non possa giocarsi l'accesso ai Playoffs, giusto che ci si guadagni il posto con uno scontro diretto. Inoltre aggiunge spettacolo e tensione". 

Non c'è una risposta corretta, sono due correnti pensiero rispettabili dove sta al singolo scegliere quale si sposa meglio con le sue idee

Cambiare per migliorare? Si, però…

L'NBA, come l'MLB, sono sempre state così: Regular-Season lunghe, a tratti noiose, dove chi riesce a sfruttare il momento favorevole va avanti. Ritoccare questi format e renderli più accattivanti non è semplice.

L'NFL ha ritoccato i suoi standard allargando il numero di partecipanti Playoffs mettendo un solo BYE (alla #1) e una giornata di RS in più che, parlando di appena 17 partite, ha senso visto i tanti arrivi in volata specie per chi arrivava con record pari (8-8).

L'NBA ha bisogno disperatamente di qualcosa di nuovo, il Play-In Tournament è una valida idea sotto l'aspetto della competizione e anche economico (più partite più entrate da diritti TV), sono il primo ad appoggiarlo…se però accorci la stagione!

Costringi tutte e giocare da subito per poi decidere in scontro diretto il tabellone Playoffs magari non limitandoti solo alla #7 e #8. Si crea una ressa dove possono uscire scenari intriganti e cambiare le carte in tavola.
Metterlo dopo 82/72 partite del caso, dove le squadre arrivano stanche/acciaccate e che magari hanno difeso col coltello fra i denti quella gara/e di vantaggio sulle inseguitrici, PERSONALMENTE, lo trovo incoerente e non lo riproporrei.

 


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