Wembanyama, Summer League finita: tiriamo le somme

La compagine texana ha deciso di far terminare anzitempo il torneo di Las Vegas alla sua prima scelta: analizziamo le uniche partite

Scritto da FMB  | 
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La compagine texana ha deciso di far terminare anzitempo il torneo di Las Vegas alla sua prima scelta: analizziamo le uniche partite.

Victor Wembanyama dovuto giocare stasera nel “derby” contro Bilal Coulibaly (Washington) l'ultima partita della sua Summer League 2023 ma, in accordo con gli Spurs, la prima scelta assoluta all'ultimo Draft non scenderà più in campo.

L'effetto Wemby che si aspettava c'è stato: Sold-Out al debutto al Thomas & Mack Center di Las Vegas con una media spettatori su ESPN di 1,386,000 portandosi al 2° posto All-Time per ascolti al debutto alla Summer League dietro solo a quello di Zion Williamson. l

Wembanyama, la sua Summer League

L'ex Mets ha giocato dunque 2 partite viaggiando a 18.0 punti con il 40% dal campo, 10.0 rimbalzi e 4.0 stoppate in 25' di media (54 totali). Wembanyama ha avuto un approccio intelligente. Chi si aspettava subito uno show da 25+15 con il 70% dal campo non era ben connesso con la realtà.
Il francese non giocava dalla G3 delle finali LNB ovvero dal 15 giugno, nelle ultime settimane ha viaggiato molto tra Draft (New York), San Antonio per conoscere l'organizzazione, Portland per eventi di marketing (Nike) e chiaramente si è presentato a Las Vegas fuori ritmo. Lo stesso giocatore ha ammesso senza vergogna che non sapeva cosa stesse accadendo in campo nel debutto contro Charlotte ma, malgrado numeri poco esaltanti, qualche guizzo lo ha mostrato e alla seconda partita ha silenziato gli acerbi contestatori con una partita alla Wembanyama (27 punti e 10 rimbalzi).

Ha fatto il suo, la Summer League serve prevalentemente per mettere subito in mostra i “nuovo giocattoli”, scattare qualche foto per preparare campagne di merchandising e registrare qualche highlights per i social . Stop. Criticare o vivisezionare un giocatore alla Summer League è una roba molto “americana” che tradotto vuol dire “da stupidi”.

Wembanyama, il suo percorso

L'hype attorno al francese è stato (come sempre) smisurato e a tratti anche irritante attraendo il triplo delle lenti d'ingrandimento sul suo rendimento andando a cercare il proverbiale pelo nell'uovo in ogni azione. Non ci sono dubbi che siamo davanti ad un qualcosa di “unico" e ad un giocatore che di potenziale ne ha e tanto.
Tecnicamente Wemby ha tutti i fondamentali, non è “solo uno spilungone” ma Gregg Popovich e dil suo staff dovranno essere bravi a tracciare un giusto percorso per esaltare e migliorare il diamante che hanno tra le mani.

Tutti sono subito impazziti pronosticando che Scoot Henderson (scelta #3) sarà R.O.Y e giocatore già pronto per l'NBA. Scoot è fisicamente già strutturato per i PRO, ha fatto un anno di apprendistato in G-League che comunque gli ha dato l'imprinting del ritmo NBA, sa già che giocatore può essere e che ruoli può ricoprire e giocherà in una squadra dove con molta probabilità avrà la totale libertà di fare quello che vuole.

Wembanyama va sviluppato soprattutto a livello fisico e tattico. A crearsi un tiro dalla media o da fuori è a suo agio ma il punto nevralgico è il pitturato: Popovich odia le palle perse banali e Wemby dovrà imparare a leggere la situazione, capire come e quando attaccare specialmente in situazioni di raddoppio. Non ci sarà sempre il John Brown III che gli si attacca alle caviglie che lo insidia ad ogni possesso, le difese NBA sono particolarmente “allegre” durante la stagione ma il livello di atletismo e dinamismo sarà il primo ostacolo che Wemby dovrà imparare a capire ed adattarsi.

Tatticamente è un bellissimo rebus, che ruolo giocherà? In teoria Può ricoprire quattro ruoli su 5 dando a Popovich davvero carta bianca per schierare qualunque tipo di quintetto ma anche qui ci sono degli ostacoli: trovargli un ruolo definitivo per concentrarsi su quello o un po' e un po' che è sempre una lama a doppio taglio?

Passare dal campionato francese (senza neanche giocare le coppe) alle 82 partite di Regular-Season con i ritmi dentro e fuori dal campo dell'NBA sarà la dura prova da superare per l'ex ASVEL: tante partite, tanti viaggi, pochi allenamenti, poco riposo e tanta attenzione mediatica oltre ai riflettori alla vita fuori dal campo vedi l'incidente con Britney Spears. Wembanyama si è già dimostrato molto maturo a riguardo quando il 4 luglio non ha partecipato all'esclusivissimo Summer Players Party al Tao Nightclub di Las Vegas organizzato da Michael Rubin (CEO di Fanatics) con presenti Lil Baby, James Harden, Joel Embiid, Jayson Tatum, Paolo Banchero, Chet Holmgren ed altre stelle dello sport business USA:

Jerry West, uno che raramente parla a vanvera, si è sbilanciato nel commentare Wemby: 

Raramente vedi qualcuno che combina il suo cervello e la sua abilità. Se lo guardi sulla difensiva, rovina i giochi. Mi ricorda un po' un Bill Russell più grande con una grande portata proveniente da ogni parte, lato cieco. Qualsiasi giocatore offensivo dovrà essere molto cauto su dove si trova perché rovinerà le offese estive, questo è certo. 

Il ragazzo vive da anni con questa pressione ed aspettativa, è arrivato e anche nel posto migliore per crescere e migliorare. Non c'è da aspettarsi un debutto alla Paolo Banchero che dopo 2 mesi era già palesemente Rookie Of The Year, se sono piovute (stupide) critiche al debutto in Summer League c'è da aspettarsi il peggio se non dovesse viaggiare a 20+20 o dovesse vivere un inizio complicato ma Vicor ha la testa sulle spalle e sa il percorso che deve intraprendere, senza fretta e senza ansia.

 

 


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