L'ex Monaco, oggi Free-Agent impegnato con Team USA alle qualificazioni Mondiali, ha parlato The Athletic del nuovo progetto

Il mercato di Eurolega sta entrando sempre più nel vivo e cresce l'attesa sulla prossima squadra di Mike James. Dopo 5 anni nel Principato, l'ex Olimpia è Free-Aget. In questo momento James è impegnato co Team USA nelle qualificazioni ai prossimi mondiali e sta ben figurando: nella sua prima partita con la nazionale ha chiuso con 15 punti e 13 assist nella vittoria in trasferta contro la Repubblica Dominicana. Nella seconda, lunedì in Messico, ha totalizzato 19 punti, 8 rimbalzi e 7 assist, compreso un canestro a 36"ialla fine che ha portato definitivamente in vantaggio gli americani. James ha raccontato che l’opportunità con USA Basketball è arrivata dopo che aveva scherzato sull’idea di giocare, per poi scoprire che l’interesse era reale.

"Eurolega va migliorata"

Intervistato da The Athletic l'ex Olimpia Milano ha affermato che si tratta già di un prodotto di basket di alto livello, ma che potrebbe trarre vantaggio dai fondi, dal marketing e dalla struttura aziendale della NBA: "Penso, senza dubbio, che la NBA rappresenterebbe un modello di business migliore e migliorerebbe molte cose se decidesse di unirsi all’Eurolega. Penso che l’Eurolega abbia già un ottimo prodotto, ma ovviamente, come ogni cosa, necessita di miglioramenti. Non voglio dire che sia perfetta, che non debba essere modificata o che vada bene così com’è. Ovviamente, potrebbe essere migliorata. Credo che l’NBA sarebbe sicuramente in grado di migliorarla".

Mike ha indicato in particolare il marketing, il merchandising, i diritti televisivi e le entrate dei club come aree in cui il basket europeo potrebbe crescere: “Direi che il marketing potrebbe essere migliorato”, ha affermato James. “Bisognerebbe trovare un modo per aumentare l’offerta di merchandising e magari ottenere la sponsorizzazione di un marchio di abbigliamento sportivo, in modo da poterlo vendere e ricavarne maggiori entrate. Anche i diritti televisivi sarebbero un’ottima cosa - aggiunge - Bisogna trovare un modo per far guadagnare di più ai club, in modo che il campionato possa migliorare in generale. Ci sono molte cose che potrebbero essere migliorate. Ma non per criticarla, non per essere scortese, perché penso che sia un ottimo prodotto. È solo che bisogna apportare dei miglioramenti”.

Su NBA Europe

Tuttavia, James non è favorevole all’idea che l’NBA crei un campionato separato in Europa aspettandosi che i tifosi lo seguano: "Perché la differenza tra l’Europa e gli Stati Uniti è che, ovviamente, i giocatori hanno i loro tifosi e i tifosi apprezzano i giocatori, ma in realtà sono tifosi delle squadre. Crescono con quelle squadre per tutta la vita e le amano. Quindi si può creare una NBA Europa con squadre diverse, ma se le grandi squadre non ci sono, i tifosi continueranno comunque a seguire le squadre più importanti e quelle che amano da quando avevano 10 anni -  conclude - Quindi il nuovo campionato sarà una bella iniziativa. Alcune persone andranno a vederlo, ma non si avranno i tifosi appassionati che il campionato ha attualmente. Quindi mi piacerebbe che le due realtà si combinassero in qualche modo”.


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