Il fondo proprietario del Milan ha presentato un'offerta per il progetto europeo per Milano ma...con altri biancorossi

La notizia non è di quelle shock o a fulmine a ciel sereno, da mesi Gerry Cardinale - quindi Redbird Capital Partners - e la Pallacanestro Varese di Luis Scola flirtano con obiettivo NBA Europe, la Gazzetta dello Sport ha confermato l'accordo tra le due parti spiefando anche l'iter.

Cardinale non ha mai nascosto la forte volontà di prendere parte al progetto NBA Europe e lunedì, alla dead-line per le offerte, ha presentato la sua di offerta per gestire la franchigia di Milano che però non sarà l'Olimpia Milano (che ha Oaktree alle spalle sembrerebbe).

Come funzionerebbe

Luca Bianchin spiega che “L’idea di RedBird e Pallacanestro Varese è di creare una nuova squadra che non si chiamerà “A.C. Milan Basketball”, come si poteva ipotizzare inizialmente, e nemmeno “Pallacanestro Varese”: se il progetto andrà in porto, avrà un nome nuovo, inedito, allo studio in queste settimane” aggiungendo anche una suggestione: “Edoardo Bulgheroni, ex presidente della Pallacanestro Varese, negli anni Novanta pensava di creare i Lombardy Lakers, con legame al territorio. Sarà un nome simile? Possibile.”

Doppia casa?

Oltre al nome ci sarebbe anche la possibilità di una doppia casa, si legge infatti che “RedBird costituirebbe una partnership con la Pallacanestro Varese per giocare nel campionato italiano - è una condizione necessaria per partecipare a Nba Europe - e creerebbe una nuova squadra, con nome da definire, assieme a Luis Scola e al management della Pallacanestro Varese. Quella squadra giocherebbe in campionato a Varese (con il classico nome “Varese” oppure con il nuovo nome?) e per le partite di Nba Europe si sposterebbe a San Donato, dove Gerry Cardinale vuole costruire un’arena sui terreni acquistati dal Milan per il progetto-stadio”.

 


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