Trade Brown-76ers: Pro e Contro per Philadelphia e Boston
Una separazione dove si fatica a trovare un senso, di certo i Sixers si portano a casa proprio quel top player per ambire
Una separazione dove si fatica a trovare un senso, di certo i Sixers si portano a casa proprio quel top player per ambire
Sin dai primi rumors di mesi fa non c'era un senso nel vedere Boston scambiare la sua vera stella, con il passare dei giorni la questione si è fatta sempre più seria e la scorsa notte è andata in scena la tarde che ha visto Jaylen Brown finire ai Philadelphia 76ers. Andiamo ad analizzare i PRO e i CONTRO di questo scambio che farà molto discutere
Boston Celtics
PRO
Nessuno
Siamo solo al 2 di luglio e forse Brad Stevens ha un asso nella manica che solo lui sa e che potrebbe stravolgere la Lega, siamo al 2 di luglio e dobbiamo commentare questa follia! Non c'è un singolo aspetto positivo o da salvare. Paul George che gioca 10 gare l'anno e 4 scelte di cui solo 2 prime quando i Celtics che chiedevano 4…Oggi è totale follia. C’era chiaramente attrito tra le due parti dopo che Boston aveva cercato di scambiare Brown con Giannis Antetokounmpo, e probabilmente i Celtics si erano resi conto che il valore di Brown, che divideva l’opinione pubblica, non sarebbe mai stato più alto di quanto non lo fosse dopo una stagione da All-NBA, la migliore della sua carriera.
Ma questo non equivale esattamente a «vendere al massimo». Se George più il controllo di un paio di scelte al primo turno era il meglio che Boston potesse ottenere, allora la squadra avrebbe fatto meglio ad aspettare che il mercato si stabilizzasse o a trovare un modo per far funzionare le cose con Brown ancora in squadra.
CONTRO
Regalato il migliore ai rivali per…niente?
Perché Nico Harrison due anni fa scrisse la storia (dal lato sbagliato) con lo scambio Doncic-Lakers che resterà per sempre al 1° posto delle follie dello sport business statunitense, ma questa si prende la medaglia d'argento. Brown era la stella di Boston, il vero leader, senza Tatum ha dimostrato il suo valore tenendo i Celtics ai vertici dell'East. Oltre al danno tecnico, perché un altro così non lo si trova oggi, c'è anche la beffa di averlo regalato a dei rivali diretti in Division ed in Conference…Fosse stato spedito a Portland, Houston, Denver, ma a Philadelphia (che ha eliminato Boston rimontando dal 3-1 agli ultimi playoffs) per quel pacchetto è davvero una presa in giro.
Se il rapporto era davvero compromesso in modo irreparabile, era davvero necessario uno scambio il 1° luglio con un acerrimo rivale – che aveva appena eliminato Boston dai playoff? I Clippers hanno acquisito il controllo di tre scelte al primo turno cedendo il 35enne Kawhi Leonard (anche se si tratta di un giocatore comunque migliore di Brown). I Jazz hanno trasformato Walker Kessler, giocatore soggetto a infortuni e mai selezionato per l’All-Star Game, in quattro ulteriori scelte al primo turno. Sicuramente, un bottino migliore di due scelte e Paul George si sarebbe presentato prima o poi nel corso di quest’estate.