Trade Brown-76ers: Pro e Contro per Philadelphia e Boston
Una separazione dove si fatica a trovare un senso, di certo i Sixers si portano a casa proprio quel top player per ambire
Philadelphia 76ers
PRO
Si sogna in grande!
È arrivato Natale nella città dell'amore fraterno! I 76ers si trovavano di fronte a un’altra stagione in cui sarebbero rimasti bloccati tra due epoche, con un roster costoso ma incapace di vincere nulla. L’ipotesi più plausibile era che, a meno che i Sixers non avessero osato cedere il giovane talento V.J. Edgecombe, non ci fosse proprio modo di acquisire una stella nel pieno della carriera da affiancare a Tyrese Maxey. Avrebbero dovuto aspettare che il contratto-albatros di Paul George scadesse, sperando che Joel Embiid riuscisse a fare miracoli con la sua salute, o almeno così si pensava…e poi i Celtics!
I Sixers con questo regalo da parte dei rivali sono diventati più forti, più giovani e più convenienti senza dover sacrificare Edgecombe. Questo vale un paio di scelte al primo giro, anche se una di queste non è protetta e verrà ceduta molto tempo dopo che l’attuale nucleo della squadra se ne sarà andato. Tra il tiro di Maxey, il gioco aggressivo di Brown e il dinamismo di Edgecombe, i Sixers potranno almeno sfiorare i margini della contesa nei prossimi anni. A meno di un miracoloso ritorno in forma di Embiid, non c’era alcun scenario in cui avrebbero potuto dirlo con George al posto di Brown. Philadelphia ha anche messo a segno uno dei migliori giocatori “3-and-D” nella (deludente) classe dei free agent di quest’anno, con Dean Wade che sembra un solido quinto titolare al fianco di Maxey, Edgecombe, Brown ed Embiid.
Persino il problematico contratto “supermax” di Brown è tollerabile per una squadra come i Sixers che si sta liberando del contratto di George. A Brown spettano più di $183 milioni nei prossimi tre anni – circa il 35% del tetto salariale – ma la situazione non sembra poi così grave se si pensa che solo poche ore fa Philadelphia riteneva di dover ancora versare a George, giocatore più anziano e di livello inferiore, $110,7 milioni nei prossimi due anni (circa il 33% del tetto salariale).
CONTRO
Gestire Brown dentro e fuori dal campo
Il giocatore è di primissima fascia - dopo Brunson oggi è il miglior giocatore Made in USA della Lega - anche se non è tutto oro quello che luccica. Arriva da una stagione da protagonista con 19 punti di media, 7 rimbalzi e 5 assist ma il suo in campo di Brown potrebbe non essere all’altezza delle sue statistiche appariscenti: è un realizzatore prolifico, ma un tiratore incostante, un difensore sopravvalutato ed è incline a momenti di visione ristretta. Spetterà a coach Nurse trovare il giusto incastro ma soprattutto, che poi è probabilmente il vero motivo della rottura con Boston, il personaggio non è semplice da gestire. Brown è uno schietto, diretto, senza filtri e senza remore nell'inimicarsi la gente. Tante le frecciate velenose che ha scoccato tra social e podcast compresa anche una al suo nuovo compagno di squadra Joel Embiid. Jaylen ha bisogno di essere amato, rispettato e valorizzato. Se Philly riesce nell'intento allora avrà un giocatore clamoroso per sognare, altrimenti…