Caso Simmons, parla Rich Paul: "Philadelphia ha sbagliato"

L'agente del giocatore non ci va per il leggero verso la franchigia sul come ha lavorato e messo sotto pressione il suo assistito

Scritto da FMB  | 
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L'agente del giocatore non ci va per il leggero verso la franchigia sul come ha lavorato e messo sotto pressione il suo assistito.

Torniamo ad occuparci del caso più seguito nel panorama NBA, la telenovela tra Ben Simmons e i Philadelphia 76ers. Nell'ultimo episodio c'è stata un'apertura del giocatore nei confronti della franchigia nel collaborare ed incontrare degli esperti per aiutarlo in questo delicato momento, l'agente Rich Paul invece si è aperto per la prima volta e non teneramente verso i Sixers.

Il fondatore della Klutch Sports ha parlato così a Shams Charamia della situazione del suo assistito e di come Phila non abbia gestito bene il tutto: “Credo davvero che le multe, il targeting, la pubblicità negativa abbiano brillato sul problema, questo è molto inutile e ha favorito i problemi di salute mentale di Ben - aggiunge - O aiuti Ben o fai coming out e dici che sta mentendo. Quale é?”.

Paul ha proseguito riconoscendo le sue responsabilità ma ribandendo il supporto verso Simmons: "In questo caso, dobbiamo chiedere aiuto a Ben e non mettere le finanze al di sopra della salute mentale. Come agente, capisco gli obblighi contrattuali e mi ritengo responsabile in questo business. Ma se qualcuno ti sta dicendo qualcosa, non possiamo più chiudere un occhio nel mondo di oggi - conclude - Non si tratta più di uno scambio. Si tratta di trovare un posto dove possiamo aiutare Ben a tornare alla sua forza mentale e tornare in pista".

In questo momento i 76ers navigano in brutte acque, Tobias Harris e Joel Embiid sono entrambi nel protocollo Covid quindi OUT per molto tempo, Simmons è ancora un punto interrogativo e la squadra, dopo il KO interno di stanotte contro Toronto, è 8-5 con una striscia negativa di 3 sconfitte consecutive.


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