Il fisico premia l’AEK contro un impotente Unicaja

Unicaja Málaga vs. AEK Atene 65-78

Da Vilnius ad Atene in un’ora senza muoversi da Badalona. I rumorosi tifosi greci dell’AEK hanno preso il posto di quelli lituani, facendo sentire la propria squadra a casa. Anche in questo caso, la maggior spinta del pubblico straniero ha premiato la squadra venuta da lontano. 

Keyshawn Feazell ha aperto le danze con una tripla, a cui Málaga ha risposto con i suoi soliti protagonisti, Kendrick Perry e David Kravish. La fisicità difensiva della squadra di Dragan Sakota ha però messo in seria difficoltà l’Unicaja, incapace di trovare ritmo nel primo quarto (9-14). James Webb III ha provato a scuotere i suoi dalla lunga distanza, ma il veterano James Nunnally ha risposto colpo su colpo. Un parziale dei greci ha portato il vantaggio sulla doppia cifra (14-24), con la squadra di Ibon Navarro incapace di reagire mentre gli ellenici continuavano a martellare il canestro fino al 21-37 dell’intervallo.

L’Unicaja ha tentato di aggredire la partita in avvio di ripresa con un energico Emir Sulejmanovic. Jonathan Barreiro ha accorciato fino al -9, ma Frank Bartley ha interrotto prontamente la rimonta andalusa. Uno scambio di triple tra Perry e Nunnally ha mantenuto le distanze: 43-56 alla fine del terzo quarto.

Lukas Lekavicius ha aperto l'ultimo periodo colpendo dai 6.75. Gli spagnoli hanno provato l'ultimo assalto, ma nulla hanno potuto contro lo strapotere fisico dei rivali. Perry ha fissato il -11 a quattro minuti dalla fine, ma la squadra di Navarro non è mai riuscita a riaprire davvero i giochi, cedendo 65-78. Lo storico ex Zalgiris Lukas Lekavicius è risultato il migliore dei suoi (14 punti, 5 assist, 4 rimbalzi), coadiuvato dai 16 punti di Frank Bartley. Per l’Unicaja, non sono bastati i 16 punti di un generoso Kendrick Perry.


💬 Commenti