FIBA
FIBA

Il ritorno dell'ex Real Madrid in NBA è in stallo a causa dei problemi d'uscita proprio con i Blancos: e se fosse una strategia?

Il previsto ritorno di Mario Hezonja in NBA non è ancora stato ufficializzato, poiché i Cleveland Cavaliers stanno ancora completando le procedure necessarie per finalizzare il suo ingaggio.

Secondo Marc Stein, Hezonja e Cleveland hanno raggiunto un accordo per un contratto minimo di un anno (a $2,8 milioni) il 26 luglio, poco dopo che LeBron James aveva deciso di unirsi ai Philadelphia 76ers. Tuttavia, secondo quanto riferito, il Real Madrid avrebbe opposto resistenza al rilascio dell’ala croata poiché la sua clausola di risoluzione per l’NBA era scaduta il 20 luglio, sei giorni prima che lui avesse una squadra pronta ad accoglierlo.

Doppio gioco?

La questione fa seguito a una precedente notizia riportata dal portale Marca, secondo cui Hezonja aveva informato il Real Madrid della sua intenzione di attivare la clausola entro il termine contrattuale, ma a quel momento non aveva né presentato un’offerta NBA né completato il pagamento richiesto.

Nei giorni scorsi era emerso il rumor che Hezonja volesse andare a Dubai ma il buyout da pagare da parte del club emiro era troppo oneroso, sugli $850k. Quindi, a pensare male, il croato avrebbe usato l'escamotage della clausola “NBA Exit” per agevolare il pagamento dell'uscita da parte dei Cavs. Una sorta di “Sign-and-release” per far si che il giocatore sia poi Free-Agent e quindi libero di firmare con qualunque squadra di Eurolega.

Nonostante la controversia contrattuale, una fonte vicina alla trattativa ha riferito a Stein che i Cavaliers stanno espletando le ultime formalità per rendere ufficiale l’accordo. 

Hezonja ha dato priorità a un ritorno in NBA dopo aver trascorso sei stagioni consecutive in Europa, comprese le ultime quattro con il Real Madrid.

 


💬 Commenti