Dopo settimane di attesa LBJ ha scelto i Sixers per quella che sarà la sua ultima squadra in carriera: l'analisi

LeBron James scenderà in campo per la sua 24ª stagione e lo farà con la maglia dei Philadelphia 76ers. L'ex Lakers ieri ha fatto la sua scelta, la più logica per una serie di motivi, andiamo ad analizzare i PRO e i CONTRO di questa decisione che potrebbe segnare la prossima stagione.

LeBron-Sixers

PRO

Fit perfetto

Quando si rumoreggiava con insistenza del ritorno di James a Miami molti hanno0 storto il naso al solo pensiero di una lineup composta da Adebayo-Giannis-James: spacing pessimo e totale assenza di guardie/tiratori. A Philadelphia LeBron è perfetto.
A partire da Tyrese Maxey. La combinazione di capacità di crearsi lo spazio, velocità e tiro in movimento della guardia di punta lo rende un ottimo compagno per LeBron. I due possono eseguire azioni di blocco a vicenda, con Maxey in grado di ricoprire il ruolo di creatore principale ma anche di eccellere come minaccia senza palla giocando in sintonia con James, uno dei playmaker più acuti e dotati nella storia del basket. Maxey e James offrono inoltre a Nurse una sorta di copertura in caso di assenza dell’altro, sia che si tratti di un momento isolato o di periodi prolungati.Aggiungete a questo mix l’attività in entrambe le fasi di gioco di VJ Edgecombe e il dominio difensivo di Embiid quando è in forma, e quel nucleo di quattro giocatori avrebbe già garantito a Philadelphia probabilmente il potenziale più alto della lega. James ricoprirà di fatto il ruolo di Ben Simmons al fianco di Embiid, una combinazione che ha avuto grande successo fino a quando non ha smesso di funzionare. E sebbene non avremo lo stesso Embiid a questo punto della sua carriera, e James non avrà la stessa energia giovanile di Simmons nel pieno della sua forma, questa combinazione nel 2026 sarà probabilmente comunque leggermente migliore. E, cosa ancora più importante, lo sarà anche la squadra che li circonda

Conosce il suo ruolo…e sa ancora come si fa

Nella scorsa stagione James ha impiegato più tempo a trovare il ritmo, dopo che problemi di sciatica lo avevano tenuto fuori dal ritiro e dalla prima parte della stagione regolare, ma ha comunque chiuso con medie di circa 21 punti, 7 assist, 6 rimbalzi e due palle rubate. Ha eccelso nel nuovo ruolo di terzo realizzatore e creatore di gioco al fianco di Luka Dončić e Austin Reaves, per poi ricordare al mondo di cosa è ancora capace come opzione numero uno quando Dončić e Reaves erano fuori gioco. Nella stagione 2025-26, quando sia Luka Dončić che Austin Reaves erano fuori dal campo, LeBron James ha registrato una media di 28,3 punti e 10,4 assist ogni 75 possessi, con una percentuale di tiro effettivo vicina alla media. E i Los Angeles Lakers hanno registrato un net rating di +7,9 in quei minuti.

Mentalità

Per anni i Sixers sono stati la proverbiale squadra “bella da vedere ma poco concreta", l'unica vota che sono stati una vera contender il go-to-guy era Jimmy Butler, agonista puro…mandato via in estate. L'anno scorso Phila ha raggiunto il 2° turno dei Playoffs mostrando una bella pallacanestro ma poi si è schiantata contro New York. Knicks più forti in ogni ruolo ma nei Sixers non si è visto il leader.
James porta tutto quello che manca: mentalità, disciplina, determinazione, esperienza, carisma ed attitudine con ancora benzina nel serbatoio per vincere. Sotto questo punto di vita Phila si era già portata avanti con Jaylen Brown, due vincenti in uno spogliatoio privo è una gran iniezione di fiducia

Il ritorno del Re

I New York Knicks sono la squadra da battere, sono i campioni in carica ma confermarsi non è mai semplice soprattutto dopo la pazzesca post-season 2026. L'East è terreno di conquista a differenza dell'Ovest. C'è la nuova Boston di Tatum, Cleveland finalista l'anno scorso ad East, Orlando, Detroit che dominò la regular-season, Indiana recupera Haliburton ma non c'è la super potenza come possono essere Spurs o Thunder ad Ovest. Phila ha una buona base e James sa come si vince in quell'East che da solo ha dominato per anni. 
Una conference equilibrata e complessivamente più debole dell'Ovest aiuta la causa.

CONTRO

Si gioca con un pallone

Coach Nurse dovrà essere molto bravo a trovare l'equilibrio. Potenziale tanto, talento tantissimo ma bisogna trovare quella che Larry Brown chiamava “Play the right way”. Per quanto Jaylen Brown non le tolleri, le statistiche avanzate. Il problema principale è che, sebbene Brown riesca a produrre numeri impressionanti con la palla in mano, qualsiasi squadra lo schierasse come regista vedrebbe il proprio potenziale limitato dalla sua efficienza mediocre e dai suoi limiti nella creazione di gioco.
Tuttavia, la sua precisione al tiro al di sotto della media lo rende meno efficace senza palla (anche se si impegna molto in questa fase del gioco). Il movimento e la precisione al tiro di Maxey gli consentono di dare il meglio di sé senza palla, ma idealmente la guardia All-NBA dovrebbe avere la palla in mano il più delle volte. Ciò si rivelerà difficile da realizzare, visto il modo in cui Brown ed Embiid amano dominare il gioco, specialmente ora che James è entrato a far parte della squadra.

Nella scorsa stagione 37 giocatori hanno toccato il pallone almeno 68.4 volte a partita. Cinque di loro ora giocano per i Philadelphia 76ers:

- Tyrese Maxey (95.3)
- VJ Edgecombe (70.5)
- LeBron James (70.1)
- Joel Embiid (69.4)
- Jaylen Brown (68.4)

Fattore infortuni

Gira e rigira a Philadelphia si torna sempre al solito tema critico: il fisico di Embiid. Se lui è sano sa ancora fare la differenza (vedi ultimi Playoffs contro Boston), se lui non è neanche al 60% la squadra ne risente. James va per i 42 anni e l'anno scorso si è preso diverse settimane di stop. La stagione è lunga e logorante, fondamentale per i 76ers arrivare ai Playoffs con il lungo ed il veterano in forma e che questi ci siano durante l'anno per non sovraccaricare Maxey e Brown.

È la squadra di Brown

Ne avevamo parlato nei PRO & CONTRO della trade Brown, Jaylen è la chiave. James a 42 anni sa quale è il suo ruolo, Embiid sa che è la stella ma che non può garantire una stagione intera, Edgecombe arriva da un'ottima stagione da alfiere di Maxey, vera stella dei 76ers. Brown, scaricato dai Celtics, non farà il secondo violino. 
Il carattere non è di quelli semplici, è reduce dal miglior stagione in carriera - perché è un Top 5 assoluto della Lega - ed è un campione NBA. Prima ancora dell'equilibrio tecnico-tattico, Nurse deve mettere a posto le gerarchie, la presenza di LeBron è ingombrante ma può aiutare soprattutto la gestione di Brown. 


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