🏆COLLEGE BASKETBALL CROWN🏆

Oklahoma-West Virginia A 82- 89 OT

La finale del Crown si è giocata alla T- Mobile Arena di Las Vegas, vediamo com’è andata:
Subito 8-0 e 11-3 West Virginia che parte con 5/7 da tre punti e un 10/13 complessivo dal campo e allunga ulteriormente sul 26-11. La guardia Honor Huff inizia con un irreale 5/5 dall’arco e l’inerzia della partita è in mano ai Mountaineers. Quando le percentuali della pattuglia di coach Ross Hodge si normalizzano c’è il rientro dei Sooners che opera il sorpasso sul 32-30. La seconda frazione di gioco vede inizialmente Oklahoma andare avanti sul 52-42 e poi 57-44, con la bomba del +10 realizzata dalla stellina Nijel Pack, transfer da Miami, che chiuderà la partita come top scorer dei suoi a quota 24 punti con 4/8 da tre. West Virginia serra di nuovo le linee difensive e trova un buon contributo dall’altra parte del campo da un ottimo Chance Moore, guardia veterana che chiuderà con 19 punti in uscita dalla panchina con un eccellente 7/8 dal campo. E’ anche grazie a lui se alla fine la second unit dei virginiani contribuirà per 22 punti totali contro i 15 di quella di Oklahoma. Anche qui, come nel caso della finale del NIT, si arriva all’OT, dove West Virginia piazzerà un parziale di 13-6 per la vittoria finale. Da sottolineare i 38 punti di Honor Huff (nominato MVP della finale) con un 8/15 da tre punti e 12/12 ai liberi, seguito da un positivo Brenen Lorient, interessante ala senior da 15 punti e 8 rimbalzi finali. Huff rappresenta il classico prototipo di playmaker molto piccolo (1.78 cm) e determinato che potrebbe avere fortuna, a medio livello, da questa parte dell’Atlantico a partire dalla prossima stagione. Alcuni canestri, come sottolineato anche dal coach dei Sooners Porter Moser, sono stati ad alto quoziente di difficoltà, con un mix di uscite dai blocchi e tiri costruiti in autonomia creando separazione che potranno  sicuramente essere una solida base di partenza per costruire una dignitosa carriera europea. Nell’arco del torneo i Mountaineers hanno aumentato la loro pericolosità perimetrale in maniera piuttosto decisa, partendo da una base dove la soluzione da tre era utilizzata relativamente poco e con scarsa efficienza (32.9% della produzione offensiva). Dopo un primo turno del torneo da 2/20 dall’arco contro Stanford i ragazzi di Hodge hanno fatto 12/30 contro Creighton , e poi, come raccontato hanno cominciato la finale con una pioggia di triple per stordire e far vacillare il piano partita dei Sooners.

Oklahoma si presentava come favorita al torneo anche alla luce di un attacco tra i migliori in assoluto, per efficienza, della nazione, almeno in top 20 secondo KenPom. Questa caratteristica si è vista in alcune fasi della finale contro West Virginia, come il 15/18 dal campo all’inizio della ripresa per il momentaneo +10. Purtroppo per loro i Sooners hanno reso molto meno in fase difensiva, concedendo il 52% dal campo nel secondo tempo agli avversari e dando l’impressione di essere poco aggressivi, aspetti che sono alla fine risultati fatali.
Finisce così anche la lunga (159 partite tra Kansas State, Miami e Oklahoma) carriera collegiale di Nijel Pack, guardia da oltre 16 punti di media in carriera che credo troveremo anche lui il prossimo anno alle nostre latitudini, con ambizioni NBA limitate da statura e resa difensiva.
Due finaliste molto ricche di giocatori veterani che andranno via, per entrambe sarà necessario un reclutamento di primo livello, anche tramite portale trasferimenti, per tentare di entrare nel torneo principale il prossimo  anno. Lato West Virginia abbiamo già un recruit cinque stelle in Miles Sadler, uno dei top 3 playmaker disponibili, mentre per coach Moser c’è già l’impegno di un quattro stelle come l’ala forte Gage Mayfield.
Con il portale trasferimenti attivo dal 7 Aprile staremo a vedere come si evolveranno i roster delle squadre e cosa aspettarsi dalla nuova stagione.


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