LBA 2019/20: Recap 4ᵃ Giornata

Scritto da Marco Tartini  | 
Nella quarta giornata di LBA 2020, Trieste fa lo sgambetto a Sassari, facendole così perdere il primo posto della classifica. Nel frattempo, la Virtus Bologna batte Pesaro e tenta la fuga. Nelle altre gare, invece, Brescia vince sonoramente contro Trento, e Brindisi si impone al Forum sull’Olimpia Milano.

4^ GIORNATA LBA 2019/20

Pistoia - Roma 67-81

In una partita chiave in ottica salvezza, Roma sbanca il PalaCarrara e porta a casa due importantissimi punti. Per i primi due quarti la gara è equilibrata, ma nel secondo tempo la Virtus allunga grazie ad una buona prova corale (sei uomini in doppia cifra al termine del match). L’unica nota positiva per Pistoia è la performance di Angus Brandt, che per la maggior parte dell’incontro è stato l’unico a tenere a galla i suoi (18 punti e 7 rimbalzi per lui). https://youtu.be/MmddCW1U6uc MVP: Davon Jefferson (ROM) L’ex Cantù trascina ancora una volta la squadra capitolina grazie ai suoi 16 punti (7/10, 0/0, 2/4), 6 rimbalzi, 3 assist e 4 falli subiti.

Sassari - Trieste 59-65

Trieste batte a sorpresa Sassari al PalaSerradimigni, conquistando così la prima vittoria stagionale. Per gli uomini di Pozzecco sono state fatali la pessima percentuale al tiro da tre (2/22) e le 20 palle perse di squadra, oltre che gli scarsi apporti di Pierre, Gentile e Jerrels. I giuliani, nonostante un Mitchell sottotono, sono stati bravi a non arrendersi mai, anche di fronte ad un avversario di livello superiore. https://youtu.be/2NZNn9S00vs MVP: DeQuan Jones (TRI) Dopo due prestazioni deludenti, Jones (insieme a Trieste) torna a brillare: a fine partita il suo tabellino recita 22 punti, 4 rimbalzi e 2 palle recuperate.

Venezia - Cantù 76-46

Dopo quattro sconfitte consecutive fra campionato e coppa, la Reyer torna al successo. Il match non è mai in discussione, visto l’ampio vantaggio accumulato dai campioni d’Italia già nel primo quarto (23-9). Di lì in poi a Venezia non basta che controllare la gara, che terminerà sul pesantissimo +30. Per Cantù si è trattata di una serata da dimenticare: nessun giocatore ha toccato la doppia cifra di valutazione, e solo in cinque hanno concluso con questa positiva. A partita ormai conclusa, Gabriele Procida (classe 2002) e Davide Casarin (2003) hanno fatto l’esordio in campionato, con quest’ultimo in grado di segnare anche due punti. MVP: Austin Daye (VEN) Dopo aver giocato tre partite al di sotto delle sue potenzialità, l’MVP in carica delle finali chiude con 15 punti (5/6, 1/3, 2/2), 5 rimbalzi e 2 palle recuperate.

Brescia - Trento 92-66

Trento parte molto bene e si porta subito sull’17-6. Brescia, però, a cavallo fra primo e secondo quarto risponde con un break di 13-1, raggiungendo addirittura il vantaggio. Il terzo periodo è quello che ammazza definitivamente la partita: la Leonessa rifila un parziale di 30-11 agli avversari, e mette in saccoccia la vittoria. I 22 punti di Gentile e i 16 di King restano una magra consolazione per l’Aquila, che nulla ha potuto di fronte ad una prova perfetta della formazione di Vicenzino Esposito. Nette, in particolare, sono state le differenze di valutazione (115-53) e di percentuale ai tiri liberi (75% a 31% sempre in favore della Germani). MVP: Awudu Abass (BRE) Per l’ala della nazionale 17 punti, 5 rimbalzi, 4 assist e 2 palle recuperate in soli 25 minuti di gioco.

Reggio Emilia - Cremona 85-71

Reggio Emilia conquista la seconda vittoria consecutiva contro una spenta Vanoli. I padroni di casa si portano subito avanti grazie a Johnson-Odom e Mekel, autore di 4 punti e 4 assist nel solo primo periodo. Il primo tempo si chiude in maniera equilibrata, con la formazione di Buscaglia in vantaggio di sole sei lunghezze. Nella ripresa, però, la musica cambia: guidata ancora da uno strepitoso DJO (12 punti nella terza frazione), la Grissin Bon chiude definitivamente il match, portandosi anche sul +17 (73-56). Cremona paga le scarse percentuali dall’arco e dalla linea della carità (rispettivamente del 20% e del 44%). https://youtu.be/MmddCW1U6uc MVP: Darius Johnson-Odom (REG) Torna a brillare la stella della Reggiana, che contro la sua ex squadra registra 27 punti (7/12, 3/6, 4/5) e 10 rimbalzi.

Pesaro - Virtus Bologna 79-94

La Virtus si libera agevolmente di Pesaro e mantiene l’imbattibilità, conquistando dunque il primato. La partita non è mai stata in discussione, visto il +19 accumulato da Bologna già al termine dei primi due quarti. I migliori in campo sono stati senza dubbio Julian Gamble e Frank Gaines, in crescita dopo un inizio complicato. Pesaro, nonostante un’ultima frazione incoraggiante (vinta 31-24), ha pagato la scarsa fisicità, soccombendo nettamente a rimbalzo (49-24 il bilancio). MVP: Julian Gamble (VBO) Come detto in precedenza, l’ex Nanterre si è guadagnato il titolo di MVP grazie ai suoi 18 punti (8/9, 2/4), 9 rimbalzi, 3 assist e 26 di valutazione in soli 19 minuti di utilizzo.

Fortitudo Bologna - Treviso 77-69

L’ennesimo capitolo dell’accesissima rivalità fra Treviso e Fortitudo viene portato a casa da questi ultimi. Bologna, infatti, dopo aver rincorso per larghi tratti della partita, è rientrata in gara grazie ad un parziale di 16-7. Ai veneti non sono bastate le ottime prova di Fotu (18+8), Cooke III (11) e Nikolic (10+4+2), ai quali la panchina non ha saputo dare man forte (soltanto 8 punti complessivi). https://youtu.be/I7chgghwRm8 MVP: Ed Daniel (FBO) Per la seconda volta in stagione, Daniel chiude il match come migliore giocatore della Effe. Per lui 17 punti, 3 rimbalzi e 3 palle recuperate.  

LE "NOSTRE" PARTITE

Milano - Brindisi 89-92 (F.M.B)

https://youtu.be/tGMmhb4ulbM MVP: Tyler Stone (BRI) Alla seconda prova stagionale, il centro ex Cantù si rende protagonista di una prova monstre: Stone mette a referto, infatti, 26 punti (4/11, 6/8, 0/0), 13 rimbalzi, 4 assist, 2 palle recuperate e 37 di valutazione.   A RIPOSO: Pallacanestro Varese

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