Secondo "La Rosa" i vertici della NBA sarebbero ben disposti ad avere il club rossonero, ma non si chiude a Varese

Continuano a susseguirsi le voci sui possibili interessamenti alla nuova frontiera del basket europeo: NBA Europe. Questa mattina è stato riportato un forte interessamento da parte di Pallacanestro Varese, che ha in Luis Scola un legame solido con Adam Silver. Inoltre, sembra esserci grande entusiasmo da parte degli americani per un brand storico come quello del Milan.

NBA entusiasta per il brand Milan

Luca Bianchin, firma de La Gazzetta dello Sport, ha riportato in un suo pezzo: “Quali sono le carte di RedBird? Tempistica, rapporti e marchio. Gerry Cardinale si è mosso prestissimo per Nba Europe ed è stato tra i più entusiasti del progetto. Una data su tutte: 19 gennaio 2026. Quel giorno, la Nba ha ospitato a Londra un meeting con i potenziali proprietari delle franchigie europee. In sala 250 persone. Oaktree non partecipò mentre Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, suo advisor nel Milan, furono invitati dalla Nba a parlare pubblicamente di Nba Europe. Un passaggio significativo, che testimonia la forza dei rapporti con Adam Silver, il commissioner Nba che in ottobre fu ospite dell’assemblea generale di RedBird a New York. Ultimo ma non per importanza, il marchio: la Nba sarebbe entusiasta di avere nel suo campionato una squadra chiamata Milan in maglia rossonera: un nome universale, legato a un club molto amato nel mondo dagli anni Novanta.

Situazione Varese

Nello stesso pezzo, il giornalista continua: "In tutto questo, un paio di note a margine. La franchigia milanese dovrebbe giocare in un impianto con standard Nba, che Cardinale e RedBird progettano di costruire in 3-4 anni a San Donato, nell’area acquisita nel 2024 per lo stadio. Inoltre, questa franchigia dovrebbe partecipare al campionato italiano, acquisendo il titolo sportivo da un club iscritto alla Serie A. I dialoghi tra Cardinale e Luis Scola, uomo Nba e azionista di maggioranza della Pallacanestro Varese, in questo senso fanno pensare. Varese può cedere il suo titolo? Difficile, considerata la tradizione di una società da 10 scudetti e 5 Coppe dei Campioni. E se la squadra nata da quella partnership si chiamasse Milan, come gradito a Nba, che cosa sarebbe del nome “Varese”? I nodi da sciogliere sono tanti ma il messaggio è chiaro: il derby, anche se la tv non lo trasmette, è ufficialmente cominciato".


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