Il ritorno dopo l'infortunio al ginocchio

Prima di capire quanto a lungo Irving continuerà a giocare, resta da vedere come tornerà in campo dopo il grave infortunio al ginocchio. La guardia dei Mavericks ha saltato l'intera stagione 2025-26 per recuperare dalla lesione del legamento crociato anteriore, rimediata durante la stagione precedente dopo aver disputato 50 partite. La continuità fisica è ormai uno dei temi centrali della sua carriera: Irving non raggiunge quota 70 presenze in una singola regular season dalla stagione 2016-17.

Nonostante gli ostacoli, il suo posto tra i migliori esterni della propria generazione resta indiscutibile. Nel suo palmarès figurano un titolo NBA conquistato con i Cleveland Cavaliers nel 2016, il premio di Rookie of the Year, tre selezioni nell'All-NBA e nove partecipazioni all'All-Star Game. Proprio a Cleveland Irving aveva condiviso lo spogliatoio con LeBron James, con cui aveva vinto il titolo storico del 2016. James, oggi ancora protagonista nella lega a oltre 40 anni, rappresenta uno degli esempi più evidenti di longevità cestistica.

Irving, invece, sembra intenzionato a valutare il proprio percorso con una prospettiva diversa. Le sue parole non rappresentano un annuncio ufficiale di ritiro imminente, ma offrono un'indicazione chiara: per il numero 11 di Dallas, continuare a giocare per molti altri anni non è una priorità a ogni costo. Prima ancora della durata della carriera, conta il modo in cui vivere il basket e ciò che verrà dopo.


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