Round Virtus (#31): le considerazioni dopo la disfatta a Tel Aviv

Una Virtus disastrosa e assente cade rovinosamente tra le mure amiche del Maccabi, andiamo ad analizzare la partita

Scritto da Giacomo Albazzi  | 

Una Virtus disastrosa e assente cade rovinosamente tra le mure amiche del Maccabi, andiamo ad analizzare la partita

La Virtus viene demolita a Tel Aviv dopo appena un tempo di gioco, se di gioco si può parlare. Già, perché l’unica squadra scesa in campo è quella padrona di casa, in grado di segnare 62 punti in 20’ subendone solo 33.

Andiamo ad analizzare la sfida con i nostri punti.

  • Problemi all’aeroporto. Si vede che con i noti problemi dell’aereo in arrivo da Bologna hanno deciso di alleggerire il peso a bordo lasciando a casa 10 giocatori. Almeno così pare, perché nessuno è sceso in campo con il giusto atteggiamento tranne Ojeleye e in parte Abass a partita già conclusa.
    Possiamo trovarne di alibi: gli infortuni, già out dai playoff, un campo difficile; ma nessuna può riempire il vuoto lasciato, oltre che dai giocatori, da una complessiva prestazione così imbarazzante, perché nessuno si poteva aspettare una facile vittoria e sicuramente era da mettere nel conto una sconfitta, ma non così pesante e in più giocando senza quell’orgoglio di onorare la competizione (tra l’altro contro una squadra che non ha dimostrato quanto dice il risultato).
     
  • Un semi per il prossimo anno? Ojeleye ha fatto bene sin da quando è arrivato e non ha neanche avuto particolari up and down considerando gli infortuni che l’hanno costretto a rimanere fuori dal campo per svariato tempo. Il miglior acquisto sorpresa dell’estate passata senza ombra di dubbio.
    Ancora non sappiamo quali saranno le intenzioni della società per il prossimo anno e anche se ci sarà la possibilità di giocare l’Eurolega (non ufficialmente), ma partire da un giocatore come lui, che ha sempre portato carattere fisicità e spesso anche qualità dall’arco, non sarebbe malaccio.
     
  • Out dai playoff. Ora è ufficiale: la Virtus è fuori dai playoff. Le parole di Scariolo a fine partita sono sacrosante ed è ciò che prova a dire da Gennaio. La Virtus ha lottato fino alla fine per arrivare tra le prime otto e alla fine per un motivo o per l’altro non ce l’ha fatta, ma questo basta e avanza per una squadra rookie costruita con alcuni giocatori sopravvalutati al momento della firma del contratto e con giocatori proprio non adatti alla competizione. La più grande certezza dopo questo primo anno, dove la società ha riprovato le sensazioni di essere tra le più grandi d’Europa, è Sergio Scariolo, che in questa stagione ha fatto più volte delle magie per vincere alcune partite con questa squadra.
     
  • Giovedì si replica? Alla fine della partita è stato comunicato che Belinelli e Abass per via di un affaticamento per il primo e di problemi all’adduttore per il secondo sono costretti a tornare a Bologna saltando la trasferta di Istanbul. Da qui possiamo capire che sarà davvero sperare in una vittoria giovedì sera, considerando che erano già stati confermati out anche per giovedì Pajola, Teodosic e Cordinier. Scelte che sono comprensibili a fine stagione e ormai senza obiettivi all’interno della competizione europea, ma andare in una trasferta del genere senza questi 5 giocatori non promette nulla di diverso rispetto a ieri sera. La speranza è che ci sia un atteggiamento diverso almeno nei primi minuti, quando a livello di energie i bianconeri possono ancora essere competitivi.


 


💬 Commenti